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Il caso

Ferrovie: «Problemi per i disabili? Prendano il treno a Parma»

20 febbraio 2020, 05:09

Ferrovie: «Problemi per i disabili? Prendano il treno a Parma»

CRISTIAN CALESTANI

COLORNO La stazione di Colorno è inaccessibile alle persone diversamente abili e - a fronte di richieste di intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche - Rfi (Rete ferroviaria italiana del Gruppo ferrovie dello Stato) ha invitato, senza tanti giri di parole, disabili e persone con ridotta mobilità a prendere il treno alla stazione di Parma, e cioè quella più vicina - a ben 17 km di distanza - senza barriere architettoniche.

Ha dell’incredibile un passaggio della risposta che Rfi ha inviato al Comune di Colorno a seguito di una segnalazione di problemi nell’accessibilità alla stazione della linea ferroviaria Parma-Brescia e in merito alla richiesta di intervenire per un maggior decoro della stazione. «Le persone con disabilità o ridotta mobilità - riporta la nota di Rfi - hanno la possibilità di accedere al servizio ferroviario utilizzando le stazioni accessibili più prossime al punto di origine del loro viaggio. In questo caso la stazione accessibile più vicina è quella di Parma». Una risposta paradossale se si pensa che il grosso dell’utenza che prende il treno Parma-Brescia a Colorno – per di più oggi che il ponte stradale sul Po è stato riaperto – lo fa proprio per raggiungere Parma.

«Le dichiarazioni di Rfi sono scandalose», ha commentato il vicesindaco di Colorno Cristiano Vecchi che, durante l’ultimo consiglio comunale, ha dato lettura della risposta di Rfi giunta dopo una lettera inviata dal sindaco di Colorno Christian Stocchi a seguito di un’interrogazione del consigliere di opposizione Alberto Padovani (ColornoLab) dello scorso luglio. «La stazione di Colorno - riporta la nota di Rfi - è interessata da una frequenza di 35 treni nell’intera giornata con un’affluenza massima di circa 150 viaggiatori al giorno. Il nostro piano di investimenti, finanziato attraverso il Contratto di programma con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, prevede interventi di adeguamento infrastrutturale su un perimetro di 620 stazioni che rappresentano quelle a maggiore rilevanza trasportistica sulle circa 2.200 attualmente in esercizio». Tra queste non vi è dunque la stazione di Colorno.

«Per quanto riguarda la richiesta inerente la biglietteria automatica - aggiunge Rfi - abbiamo segnalato la criticità all’impresa ferroviaria che gestisce l’impianto. Per il decoro e le pulizie è stata, da subito, interessata l’impresa appaltatrice affinché possa attuare le necessarie azioni correttive». Rfi ha infine proposto un incontro per la condivisione di un progetto preliminare relativo al sistema di videosorveglianza per garantire una maggiore sicurezza in stazione. Un progetto che si affiancherebbe a quello che il Comune sta valutando per rinnovare e potenziare l’illuminazione pubblica e prevedere una generale riqualificazione dell’area verde prospiciente alla stazione.

 

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