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tipografia in zona via Farini

Il ladro contorsionista torna a colpire

20 febbraio 2020, 05:07

Il ladro contorsionista torna a colpire

LUCA PELAGATTI

 

«Un vicino mi ha detto di aver sentito l'altra sera il suono di un vetro che si rompeva. Così, si è affacciato alla finestra ma non avendo visto nulla non si è preoccupato più di tanto. Poteva essere una bottiglia caduta, il solito rimasuglio della movida che finiva a terra».

Invece, purtroppo, era il vetro della finestra del negozio spaccato da un ladro che prima aveva, con tutta calma, anche provveduto a tagliare le inferriate. Insomma, quel suono voleva dire che un ladro stava colpendo. Per l'ennesima volta e nel solito modo.

A scoprirlo, con comprensibile amarezza è stato il titolare della tipografia Relux, di piazzale Sant'Apollonia, a due passi da via Farini. Ma non per questo al sicuro dai ladri.

«Alla riapertura abbiamo avuto la brutta sorpresa. Due sbarre della inferriata erano state tagliate e poi piegate. Quindi il ladro ha rotto il vetro e si è intrufolato nel negozio». Due sbarre significano un varco di poco più di venti centimetri: e questo indica, quasi certamente, che a colpire è stato il solito ladro acrobata e contorsionista che nell'ultimo periodo sta razziando i negozi del centro. Lasciando, come fosse una firma, quei pertugio da cui sembra impossibile passare.

«Ed invece c'è riuscito benissimo - prosegue il titolare della tipografia Relux. - E' entrato e ha portato via il fondo cassa. Non si tratta di una grande somma ma oltre a quello ci sono state le spese per il fabbro e il vetraio». Ma soprattutto, al di la dei danni, c'è la rabbia e la preoccupazione.

«Siamo nel cuore del centro, qui intorno ci sono abitazioni e locali. Possibile che si possa andare in giro a rubare in questo modo, senza che nessuno si accorga?».

Soprattutto dopo che altri negozi e pubblici esercizi sono stati visitati da qualcuno che rispetta un identikit ben preciso: è molto magro e agile, agisce di notte, di prevalenza nel fine settimana, e ruba solo il denaro contante che trova. L'ultimo dato è il più sconcertante: riesce sempre a farla franca e nessuno lo ha mai visto.

L'unica cosa che resta, infatti, sono i segni del suo passaggio. E quelle feritoie in cui si infila. Lo ha fatto - e potrebbe trattarsi della stessa persona o della stessa banda- in borgo Palmia e borgo Felino, in via dell'Università e in via Duca Alessandro e, ora, anche nella laterale di via Farini. «Speriamo che la nostra denuncia serva ad aumentare l'attenzione perché queste cose non accadano più», si limita a concludere l'ultima vittima. Ma non sarà facile. Finora nessuna sbarra o finestra gli ha resistito. E il contorsionista continua a farla franca.

 

LUCA PELAGATTI «Un vicino mi ha detto di aver sentito l'altra sera il suono di un vetro che si rompeva. Così, si è affacciato alla finestra ma non avendo visto nulla non si è preoccupato più di tanto. Poteva essere una bottiglia caduta, il solito...

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