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Verde, parcheggi e ciclabile: ecco come sarà il «nuovo» Parco Mazzini

20 febbraio 2020, 05:05

Verde, parcheggi e ciclabile: ecco come sarà il «nuovo» Parco Mazzini

Il verde usato come quinta prospettica, il ridisegno di largo Sabin dietro lo Zoja, un nuovo parcheggio nell’area ex gasometri, marciapiedi più larghi e una pista ciclabile che arriva fino alla stazione.

Sono questi alcuni degli elementi del progetto di riqualificazione di Parco Mazzini, una cui anteprima è stata presentata in un incontro pubblico al palacongressi.

LA PRESENTAZIONE

Presenti il sindaco Filippo Fritelli, Rossano Varazzani, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, Michela Fedeli (responsabile Urbanistica dell’Ufficio tecnico comunale), i progettisti Giovanni Del Boca (Studio del Boca) e Giulio Viglioli per lo studio di Antonello Sportillo.

I CONTRIBUTI

Il sindaco ha parlato opera pubblica attesa, di un percorso nato da un concorso di idee, ricordando come il progetto abbia partecipato al bando regionale di rigenerazione urbana e sia stato ammesso a contributo regionale per 1 milione di euro. La restante quota sarà finanziata dal Comune per circa 790 mila euro.

LA RIQUALIFICAZIONE

Il sindaco ha evidenziato poi «lo stato di evidente degrado del parco e la necessità di un’opera di riqualificazione che vede il parco stesso come anello di congiunzione fra più punti del centro che si stanno trasformando: il Berzieri, lo Zoja, le serre comunali, il Tommasini». Aggiungendo come si tratti di un progetto quasi definito ma con aspetti che eventualmente si possono modificare.

IL CONCORSO DI IDEE

La Fedeli ha ricordato il concorso di idee, con la partecipazione di 28 proposte anche dall’estero, vinto poi ex aequo dagli studi Del Boca e Sportillo. Adesso l’iter prevede l’approvazione in giunta, la firma del contratto di rigenerazione urbana, la gara d’appalto. Presumibilmente i lavori potrebbero iniziare in estate per terminare a fino anno/inizio 2021. Del Boca ha ripercorso la storia del parco progettato dal Roda ad inizio 900, spiegando poi come le linee del progetto di riqualificazione si basino su un semplice principio: regolamentare l’utilizzo veicolare organizzando meglio il movimento di auto e parcheggi.

Non ci sarà quindi nessun divieto o isola pedonale nell’ anello ma la ridefinizione degli spazi. Nella parte a nord ovest del parco rimangono tutti i parcheggi sul lato destro, verranno tolti quelli a sinistra, ma compensati dall’ampliamento del parcheggio dell’Arena dei platani. Verrà ridisegnato il parcheggio sulla copertura di via del Lavoro che avrà un ingresso diretto anche dall’anello del parco e creato ex novo un parcheggio di quasi 90 posti auto nell’area ex gasometri. La carreggiata dell’anello verrà leggermente ristretta mentre ci sarà un ampliamento del marciapiede lato sinistro per dare maggior spazio al pedone. Nella parte sud est invece verrà inserita una pista ciclabile da via Berenini fino alla stazione per poi congiungersi con quella che porta a Ponteghiara.

IL «NUOVO» LARGO SABIN

Altro tassello, il ridisegno di largo Sabin (dove verrà istituito il divieto di sosta): verrà ridefinito l’attuale semicerchio della piazza davanti all’ingresso dello Zoja, verranno poste nuove sedute circolari, una nuova illuminazione ed inserita una fontana a terra. Inoltre verrà rifatto ed illuminato il camminamento che dall’anello del parco porta allo Zoja. Come ha ricordato Viglioli altro punto sarà via Roma, definita «la nuova porta del parco».

L'ARENA DEI PLATANI

La zona attorno all’Arena dei platani verrà ridisegnata con quinte verdi prospettiche e di arte topiaria; un nuovo ingresso all’arena sarà da via lungo Parco, dove si trova la palazzina ex Servizi sociali (e che a breve sarà intitolata ai via dei Bersaglieri d’Italia) mentre il lato di via Roma che si innesta nel parco sarà reso a senso unico in uscita.

Da parte del pubblico sono emerse lamentele per la riduzione dei parcheggi al solo lato destro, a svantaggio dei residenti e delle attività della zona, chiedendo di rivedere la decisione, e sulla trasformazione a senso unico di via Roma.

A.S.

 

Il verde usato come quinta prospettica, il ridisegno di largo Sabin dietro lo Zoja, un nuovo parcheggio nell’area ex gasometri, marciapiedi più larghi e una pista ciclabile che arriva fino alla stazione. Sono questi alcuni degli elementi del progetto...

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