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PROGETTO

Aule scolastiche per «salvare» le gallerie Polidoro e Bassa dei Magnani

23 febbraio 2020, 05:06

Aule scolastiche per «salvare» le gallerie Polidoro e Bassa dei Magnani

CHIARA POZZATI

Al posto del desolante puzzle di vetrine spente arriveranno vere e proprie aule di scuola. Lezioni tutti i giorni, mattina e pomeriggio e almeno una sessantina di studenti (con docenti annessi) per rivitalizzare le gallerie Polidoro e Bassa dei Magnani.

Così l'innovativo progetto antidegrado prende forma nel dietro le quinte di via Mazzini. Un binario su cui sta marciando l'assessore alla Sicurezza e al Commercio Cristiano Casa, in collaborazione con Massimo Ambanelli, presidente della scuola di altissima formazione parte del circuito Its (Istituti tecnici superiori) che trova casa anche al Cisita. Non solo: «Ho avuto l'idea qualche mese fa e prezioso è stato anche il confronto con l'Unione parmense degli industriali - assicura Casa -. Vogliamo aprire un percorso di partecipazione con proprietari degli immobili e i commercianti. L'obiettivo è duplice, da un lato vogliamo ampliare l'offerta per gli studenti, tramite un progetto formativo strettamente legato al mondo dell'imprenditoria. Dall'altro vogliamo creare un circuito virtuoso che coinvolga tutti. Partiamo anche dal fatto che la zona, nonostante la posizione più che strategica, è poco popolata durante il giorno e l'infilata desolante di negozi sfitti, aumenta la sensazione di degrado».

Così, come «antidoto buono» alle ciurme di ragazzini terribili e all'agonia delle attività ecco arrivare il progetto «salva-gallerie». La location già ci sarebbe: si tratterebbe di utilizzare i locali (sfitti) al 4a, 4b, 4c della galleria Polidoro. Inoltre ci sarebbe un altro appartamento in galleria Bassa dei Magnani, insieme a un locale vuoto messo a disposizione dall'impresa Bosi: «Ho aiutato l'amministrazione nel creare i ponti con alcuni proprietari - chiarisce Celso Strozzi, geometra che rappresenta l'impresa -. Sono convinto che agevolare il passaggio e rivitalizzare la zona possa aiutare».

Sono in corso trattative con altri proprietari «ma auspichiamo davvero che la scuola possa aprire i battenti già entro l'estate - riprende Casa -. Questo per dire che non ci arrendiamo al cambiamento profondo che vive il commercio e neppure al degrado o al bando, promosso dall'amministrazione e andato deserto. È da mesi che stiamo lavorando nel silenzio per dare vita all'iniziativa».

«Crediamo davvero molto in questo progetto - commenta infine Ambanelli, una delle anime del progetto -. Its sta crescendo e si distingue proprio per gli obiettivi. Siamo un istituto di alta formazione a cui è possibile accedere dopo aver frequentato le superiori, alternativo all'Università e ben attivo in altri paesi d'Europa. L'obiettivo è quello di creare quelle figure professionali specializzate di cui necessitano le aziende parmigiane. Il settore cittadino per esempio è quello legato al food, con lezioni mirate su produzione, qualità, commercializzazione design e sicurezza alimentare. Si tratta di un ambito in forte sviluppo e il concetto cardine che guida Its è proprio quello di creare professionisti “pronti subito”, in grado di inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro. Siamo convinti che l'aggiornamento e la formazione siano essenziali».

E sulla sfida anti-degrado? «È una scommessa che accettiamo volentieri - conclude - perché ci sentiamo parte di una comunità che cambia e crede che una riqualificazione urbana passi anche e soprattutto attraverso le persone».

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