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BUSSETO

Niente lezioni per cento ragazzi che vanno a scuola a Fiorenzuola e Cremona

23 febbraio 2020, 05:07

Niente lezioni per cento ragazzi che vanno a scuola a Fiorenzuola e Cremona

PAOLO PANNI

BUSSETO Più di cento gli studenti di Busseto e di Polesine Zibello che ieri, sono rimasti a casa da scuola. Si tratta di ragazzi che frequentano gli istituti superiori di Cremona e di Fiorenzuola, città nelle quali i sindaci Gianluca Galimberti e Romeo Gandolfi hanno disposto la chiusura delle scuole in seguito all'emergenza Coronavirus.

Solo a Busseto sono circa cento gli studenti che ogni giorno raggiungono in treno o le scuole superiori di Cremona; a loro si aggiungono una decina di coetanei che vivono invece a Polesine Zibello. Altri due, di Polesine Zibello, frequentano invece il liceo a Fiorenzuola d'Arda (dove le scuole saranno chiuse almeno fino a martedì).

La Bassa Ovest è la zona dove, per motivi chiaramente geografici, essendo vicina alla Lombardia e al Piacentino, la tensione (per quanto riguarda il Parmense) è chiaramente più alta e tangibile. Tra psicosi, timori fondati ed inevitabili fake news, in questi giorni, e in queste ore, la gente è chiaramente preoccupata e chiede costantemente di essere informata.

Non sono solo gli studenti ad aver fatto i conti con l'emergenza ma anche i lavoratori. Tante infatti, sia a Busseto che a Polesine Zibello (e anche negli altri centri della Bassa) le persone che, per motivi di lavoro, si recano quotidianamente nel Piacentino così come nel Cremonese e nel Lodigiano (e persone di quelle zone che effettuano, per gli stessi motivi, il percorso inverso). Diversi sono anche i dipendenti parmensi della società di Fiorenzuola d'Arda in cui lavora il manager di 28 anni (recentemente rientrato dalla Cina) dal quale sarebbe partito (condizionale d'obbligo) il contagio nei confronti del 38enne di Codogno, ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale della stessa Codogno.

Per tutti i dipendenti, parmensi compresi, sono già scattati tutti i controlli del caso e sia venerdì che ieri sono rimasti a casa. A Busseto l'assessore comunale alla sanità Elisa Guareschi ha fatto sapere che «Siamo costantemente in contatto con Ausl e Prefettura per monitorare la situazione. Molti cittadini sono comprensibilmente preoccupati. L'invito – ha aggiunto - è quello di attenersi scrupolosamente alle indicazioni trasmesse dagli organi istituzionali e a gestire in modo consapevole eventuali criticità rivolgendosi ai canali dedicati». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di opposizione Luca Concari che, ricordando il fine settimana ricco di manifestazioni pubbliche a Busseto, ha osservato che «giustamente tante persone chiedono informazioni e chiarimenti. La nostra città non sembra essere toccata direttamente, ma Cremona e Piacenza non sono certo lontane. Com'è ovvio – ha proseguito - il Comune si sta coordinando con Prefettura e Ausl, ma ci sembra corretto evidenziare come molti Comuni abbiano preso in autonomia la decisione di chiudere scuole e annullare eventi pubblici in via precauzionale. Ci aspettiamo un coordinamento territoriale fra tutti gli enti coinvolti, senza il quale evidentemente ogni azione di contenimento del focolaio sarà meno efficace. È necessario evitare il panico ed attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità competenti, in particolare quella di non recarsi in ospedale in caso di sintomi influenzali ma di contattare direttamente il 118».

Purtroppo, sempre a Busseto, c'è stato anche qualche sciacallo che nella giornata di venerdì ha cercato di effettuare truffe. Infatti nella giornata di venerdì due individui hanno suonato ai campanelli di alcune abitazioni spacciandosi per agenti addirittura della polizia locale di Parma, dicendo che dovevano effettuare controlli sui nuclei familiari per monitorare il coronavirus. A questo riguardo l'assessore Guareschi ha invitato tutti a non far entrare sconosciuti in casa e a contattare la polizia locale al 3299056187 o il 112 per segnalare persone e situazioni sospette. Infine, l'emergenza tocca direttamente anche il mondo ecclesiastico. Da ieri, infatti, secondo quanto disposto dal vescovo di Fidenza monsignor Ovidio Vezzoli, nelle parrocchie del comune di Busseto e di Polesine Zibello, così come a Ragazzola e Stagno (nel comune di Roccabianca) e nel resto della diocesi fidentina, sono state sospese le attività di catechismo, di gruppo, quelle di oratorio e le feste in genere. Confermate invece le messe, ma la comunione potrà essere distribuita solo sulla mano e non in bocca. A Polesine è stata annullata la pizzata che era stata programmata per questa sera in oratorio.

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