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Coronavirus

La 47enne di Monticelli è stata contagiata nell'ospedale di Codogno. Marito e figlia isolati

25 febbraio 2020, 05:07

La 47enne di Monticelli è stata contagiata nell'ospedale di Codogno. Marito e figlia isolati

ROBERTO LONGONI

MONTICELLI TERME Un quartiere tra il paese e il verde dei campi, una strada anonima dal traffico quasi inesistente, una villetta monofamiliare. Monticelli sarà già tranquilla di suo, in centro: qui lo è ancora di più, è un'oasi di pace. Nessuna scala condominiale di mezzo, nessun ascensore dai ristretti spazi condivisi, nessuna possibilità di incontro sul pianerottolo con saluti e chiacchiere di rito, magari con tanto di (sconsigliatissima) stretta di mano finale. Difficile immaginare un edificio più «isolato» anche dal punto di vista sanitario, difficile immaginare un luogo più adatto alla quarantena.

Ed è qui, circondati da un giardino e protetti dagli sguardi da una fitta siepe, che per un paio di settimane dovranno stare chiusi in casa il marito e la figlia della 47enne ricoverata in isolamento agli Infettivi al Maggiore. Lui risponde al citofono solo per consigliare di rivolgersi all'azienda ospedaliera per avere informazioni. Il tono è gentile e tranquillo. «Posso solo dire che i medici ci hanno rassicurato e sono sicuro che siamo in buone mani» sottolinea. Bastano quelle poche parole, per capire che la villetta non è per niente stata invasa dall'angoscia per il coronavirus. Il timore, semmai, può essere proprio della situazione opposta: ossia che l'angoscia sia fuori, e cinga d'assedio la casa.

In realtà, così non sembra, perché pochi secondi dopo si fa avanti un vicino. Ha assistito all'arrivo della Croce Azzurra di Traversetolo nella tarda mattinata di sabato. Chi ne è sceso indossava tute, mascherine e occhiali: impossibile non notarlo. E di questi tempi è facile anche capire che cosa stia a significare. Poco dopo, la donna è stata portata via: destinazione ospedale Maggiore, dove resterà fino a quando sarà necessario. Il vicino non appare preoccupato. «Certo, non sto a entrargli in casa, e nemmeno potrei, ora che sono in quarantena - dice -. Ma non vedo perché dovrei avere paura. L'importante è lasciar trascorrere i tempi necessari e aspettare che tutto torni nella normalità. Che la signora rientri a casa e che il resto della famiglia possa riprendere la vita di prima».

Vita che in realtà era già cambiata prima di sabato, prima del ricovero. Sul luogo del contagio della donna pare non ci siano dubbi. Tornata da Codogno mercoledì, dopo aver assistito in ospedale (pare per una settimana) la mamma malata, ha presto cominciato ad «ascoltare» con attenzione ogni segnale del proprio fisico. E ha seguito un criterio di prudenza. Quando è venuta a conoscenza della notizia del 38enne di Casalpusterlengo che mercoledì è stato ricoverato proprio in ospedale a Codogno in gravi condizioni, dopo essersi presentato domenica al Pronto soccorso già con la febbre alta, ha capito che i sintomi che avvertiva non erano da classico malanno di stagione.

Così, è stata lei stessa a chiamare il 118 di Parmasoccorso, per chiedere aiuto e segnalare la situazione nei minimi dettagli: chi è andato a prenderla a casa per portarla in ospedale sapeva che doveva proteggersi. Molto probabilmente, se non ci fosse stata l'allerta coronavirus, la malattia sarebbe stata archiviata come normale influenza. Senza bisogno di alcun ricovero.

Intanto, per cause di forza maggiore, la figlia salterà la scuola per due settimane. Mentre il marito ha subito trovato il modo per non perdere tempo senza fare nulla in casa: ha attivato il telelavoro. Quel che più conta, in ogni caso, è che sia lui che la figlia stanno bene. Non solo: non hanno alcun sintomo, nemmeno una linea di febbre (tra le prescrizioni che dovranno seguire c'è di misurarsi la temperatura con una certa frequenza), nemmeno un raffreddore, mentre anche le condizioni della madre ricoverata non sembrano per nulla preoccupanti.

ROBERTO LONGONI MONTICELLI TERME Un quartiere tra il paese e il verde dei campi, una strada anonima dal traffico quasi inesistente, una villetta monofamiliare. Monticelli sarà già tranquilla di suo, in centro: qui lo è ancora di più, è un'oasi...

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