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Allarme truffe

Coronavirus, quegli sciacalli che fingono tamponi a domicilio

25 febbraio 2020, 05:05

Coronavirus, quegli sciacalli che fingono tamponi a domicilio

Ai tempi del Coronavirus la vita per gli anziani è più dura. Non solo perché sono le principali vittime del virus ma ora anche degli sciacalli. Truffatori e topi d’appartamento hanno infatti subito approfittato dell’emergenza per poter mettere a segno con più facilità e più frequentemente furti nelle abitazioni. Telefonano al malcapitato di turno oppure suonano direttamente alla porta di casa e sostengono di dover effettuare il test del Coronavirus a domicilio oppure di dover «sanificare» le banconote. Si spacciano per volontari della Croce Rossa o della Asl di zona o della Protezione civile per convincere con più facilità i cittadini, già spaventati, ad aprire le porta della propria casa. E mentre uno effettua il finto test, l’altro fa razzia.

Per questo ieri sono stati lanciati parecchi appelli ai cittadini a fare attenzione. «Vi informiamo - ha puntualizzato la Croce Rossa - che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invitiamo tutti a fare attenzione». Stesso appello da parte della Protezione civile lanciato su twitter: tutti invitano a non far entrare in casa sconosciuti, seppur vestiti da paramedici o soccorritori.

Finti paramedici sono, infatti, comparsi nel Milanese. Lo hanno fatto sapere i carabinieri e il Comune di Zibido San Giacomo, paese di 6mila abitanti. Anche i carabinieri di Bergamo hanno spiegato che nelle regioni interessate dall’emergenza sono stati segnalati finti tecnici dell’Ats che con la scusa del tampone del Coronavirus rubano denaro e oggetti di valore.

L’avviso a fare attenzione ai truffatori è stato lanciato anche dalla Questura di Mantova. «L’invito delle autorità - ha puntualizzato il questore di Mantova, Paolo Sartori - è di non aprire a nessuno, se non dopo aver allertato e verificato telefonicamente di che cosa si tratta chiamando il numero di emergenza 112. Non esiste, infatti, alcuna autorizzazione a effettuare porta a porta il test relativo al Coronavirus, così come qualsiasi altro tipo di test medico, ovvero qualsiasi modalità di intervento di sanificazione delle abitazioni».

Dello stesso tenore l’appello del questore di Torino, Giuseppe De Matteo, che ha spiegato: «Nel caso accada, invitiamo tutti a contattare subito le forse dell’ordine».

Ma anche fuori dalla zona a rischio gli sciacalli colpiscono: è il caso di Sanremo, come denunciato dal sindaco Alberto Biancheri che ha invitato «a telefonare al numero 800602800 e interverrà subito una pattuglia, in modo che si possano individuare i soggetti». Anche l’amministrazione di Prato ha ricordato che «nessuno è autorizzato a visitare a casa o a fare verifiche domiciliari se non è stato chiamato» e anche il Comitato regionale Campania della Croce rossa italiana ha informato la cittadinanza che «non è stata emanata alcuna attività «porta-a-porta».

Da nord a sud la Croce Rossa invita «tutti a fare attenzione e segnalare eventuali casi sospetti alle autorità competenti. Per informazioni e chiarimenti, il nostro servizio - spiega - "Cri Per le Persone" 800.065510 è attivo H24».

Ma anche a Parma, Fidenza e Sorbolo sono stati segnalati casi analoghi. «Ho sentito suonare il campanello - ha raccontato un pensionato che abita a Fidenza, nel quartiere Luce -, e quando al citofono ho chiesto chi fosse, una voce maschile, sembrava giovane, che parlava perfettamente in italiano, mi ha detto che doveva effettuare controlli per il Coronavirus. Ma io non ho abboccato e gli ho risposto che stavo bene. E lui ha continuato a suonare ad altri, ma nessuno per fortuna ha aperto». r.c.

Ai tempi del Coronavirus la vita per gli anziani è più dura. Non solo perché sono le principali vittime del virus ma ora anche degli sciacalli. Truffatori e topi d’appartamento hanno infatti subito approfittato dell’emergenza per poter mettere a...

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