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calcio serie A

Parma, quelle partite senza tifosi

26 febbraio 2020, 05:01

Parma, quelle partite senza tifosi

PAOLO BORELLI

Parma-Spal “a porte chiuse” per il coronavirus: prima volta ufficiale assoluta al Tardini per un evento che ci si augura resti un unicum nella storia crociata. Precedenti identici non ce ne sono anche perché in passato, in particolare prima del nuovo millennio, di solito, soprattutto in caso di tafferugli, si procedeva con la squalifica del campo. Fu così dopo un Parma-Lecce del 23 maggio ‘43. L'ultimo match del torneo, vinto per 12-0 sulla Carrarese, infatti si disputò sul neutro di Piacenza. Singolare l'episodio avvenuto due anni dopo quando alla 2a giornata del primo campionato di B del dopoguerra, Parma-Padova che doveva giocarsi 21 ottobre ‘45, venne rinviata per il mancato arrivo dei biancoscudati a causa di “gravi ragioni di ordine sanitario”, come spiega Mario Verdini in ”11 cuori sotto una maglia crociata”. In realtà la Gazzetta di Parma parla di “ordini superiori”, in seguito ad un comunicato della Fgci Alta Italia. La società gialloblù corse subito ai ripari ed organizzò un'amichevole stracittadina col Parma Vecchia, formazione di serie C. Il recupero dell'11 novembre fu vinto dai patavini per 3-0. Venendo a tempi più recenti, nel campionato di serie B 2008-09, il derby Parma-Modena del 4 ottobre venne disputato, per ragioni di sicurezza dopo la morte nel 2007 dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti a seguito degli scontri al termine di Catania-Palermo, senza la presenza dei tifosi dei canarini. Vibrata la protesta dei Boys che esibirono lo striscione “Rubate le emozioni con le vostre sanzioni …ma che derby è?” e intonarono il coro “Noi vogliamo i nostri «nemici»!”. Al ritorno, il 28 febbraio, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive e il Prefetto di Modena restituiscono “il favore”, per cui i tifosi ducali se ne restano a casa.

La reale possibilità di una partita a porte chiuse si verifica il 22 febbraio 2015. Un Parma in pieno marasma finanziario che “non offre garanzie di servizio steward all'interno del Tardini, che pertanto non risulta un impianto a norma” obbliga la Prefettura a far disputare il match senza pubblico. Ma poco dopo interviene la Federazione e dispone il rinvio dell'incontro. Tutti ricorderanno i cartelli con le scritte “chiuso per rapina” affissi sui cancelli dello stadio e la manifestazione di protesta dei tifosi per le vie della città. Recupero il 6 aprile e vittoria crociata con un gol di Varela. Porte chiuse reali nel 2016 allo stadio di Sansepolcro in Gubbio-Parma (finita 2-1), per la poule scudetto di serie D, dopo la squalifica del “Barbetti” di Gubbio a causa dei disordini avvenuti in occasione del derby tra i “lupi” eugubini e il Foligno. Ci fu però qualche tifoso crociato al seguito, appollaiato sul garage di un condominio prospiciente il terreno di gioco. Porte chiuse al Tardini il 12 gennaio 2019 ma solo in occasione dell'amichevole col Ravenna di Nocciolini, finita 5-0 per il Parma.

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