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VIABILITÀ

Tornano all'Anas le vecchie strade statali

27 febbraio 2020, 05:06

Tornano all'Anas le vecchie strade statali

GIAN LUCA ZURLINI

La Fondovalle Taro, la Massese, l'Asolana e la Noceto-Fornovo sono passate, ma sarebbe meglio dire tornate, alla competenza dell'Anas a partire da queste prime settimane del 2020. Il trasferimento formale è il completamento di un accordo siglato già da diversi mesi fra la Provincia e l'Azienda statale delle strade. Tra le «vecchie» statali solo la Val d'Enza resta provinciale.

I MOTIVI DELL'ACCORDO
I motivi alla base della «restituzione» all'Anas di quelle che già un tempo erano strade statali sono abbastanza semplici, come spiega il presidente della Provincia Diego Rossi: «Il nostro ente è fra quelli con il maggior numero di chilometri di strade di cui curare la manutenzione. L'obiettivo è stato quello di ridare in gestione all'Anas le strade che già aveva fino a una quindicina di anni fa con un duplice vantaggio per la collettività: da una parte avremo a disposizione maggiori fondi per la manutenzione delle comunque tantissime strade che restano di nostra competenza. Dall'altra, come ad esempio nei casi dell'Asolana e della Massese, l'Anas potrà avere la possibilità di portare avanti progetti legati a nuove strutture, come avverrà per il ponte sul Po di Colorno, oppure alla revisione dei tracciati in alcuni punti critici, soprattutto per le strade che riguardano il territorio montano».

IL NUOVO PONTE SUL PO
Il passaggio dell'Asolana all'Anas, che già l'aveva in gestione in passato, dovrebbe consentire in primo luogo maggiori interventi sul fronte della manutenzione ordinaria, ma ad esempio anche interventi strutturali più incisivi di rifacimento di alcuni tratti della tangenziale di Colorno (costruita faticosamente una ventina d'anni fa con finanziamento e progetto dell'Anas) che si presentano periodicamente in condizioni dissestate probabilmente a causa del fondo sottostante. Ma soprattutto l'obiettivo dovrà essere quello di finanziare il nuovo ponte sul Po che dovrà sostituire entro una decina d'anni quello attuale destinato a una «fine vita» naturale. Per realizzare il progetto sono già disponibili un milione e mezzo di euro a favore della Provincia che, dopo averlo completato, lo «girerà» all'Anas, ma dovrà essere l'azienda statale a trovare il finanziamento necessario, «stralciato» dalla legge dei ponti sul Po che aveva varato il governo gialloverde.

NUOVA VITA PER LA MASSESE?
Un'altra strada che potrebbe avere vantaggi da questo passaggio di competenze è la Massese, che da Parma arriva fino al Passo del lagastrello. In territorio toscano, dove la gestione nel tratto fino a Aulla è già dell'Anas, la situazione è decisamente migliore che in provincia di Parma. Con l'approdo all'Anas potrebbero andare in porto i progetti relativi ad alcune «variantine» del tracciato simili a quella realizzata proprio dall'Anas una ventina d'anni fa tra Pastorello e Langhirano e al consolidamento e sistemazione di alcuni tratti tormentati come quello che attraversa Lalatta del Cardinale.

LA FONDOVALLE TARO
In questo caso l'interesse riguarderebbe soprattutto la possibilità di una manutenzione più accurata, perché le varianti realizzate grazie alle Colombiane negli anni '90 e al raddoppio della Pontremolese l'hanno già resa molto più scorrevole che in passato. Ma con la gestione tornata all'Anas dovrebbe essere più semplice, in teoria, riuscire a garantire gli interventi di manutenzione di cui spesso necessitano le gallerie di Ostia Parmense e anche qualche miglioramento ulteriore del tracciato nel tratto fra Solignano e Ghiare di Berceto dove c'è anche il «nodo» del ponte sul Mozzola su cui sta per intervenire la provincia.

LE ALTRE STRADE ANAS
Restano in carico all'Anas anche la via Emilia e la Cisa nel tratto da Parma fino al passo, mentre resterà provinciale, anche se in passato era anche questo statale, il tratto da Parma a Sorbolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GIAN LUCA ZURLINI La Fondovalle Taro, la Massese, l'Asolana e la Noceto-Fornovo sono passate, ma sarebbe meglio dire tornate, alla competenza dell'Anas a partire da queste prime settimane del 2020. Il trasferimento formale è il completamento di...

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