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Noceto

Doppio sì degli sposi causa Coronavirus

di Mariagrazia Manghi -

28 febbraio 2020, 05:07

Doppio sì degli sposi causa Coronavirus

MARIAGRAZIA MANGHI

NOCETO Prima la cerimonia ufficiale “a porte chiuse” nella sala del consiglio comunale, poi con tutti gli amici davanti al municipio hanno ripetuto la formula del sì.

È successo a Noceto dove il sindaco Fabio Fecci si è attenuto alle disposizioni straordinarie che vietano la concentrazione di persone in spazi ristretti, ma poi ha concesso il “bis” affinché i neo sposi potessero condividere il rito con tutte le persone care accorse a festeggiarli.

Ilva e Joni, giovani residenti a Noceto, 20 anni lei, 29 lui, cittadini albanesi, avevano deciso la data da settimane e avevano invitato una bella schiera di familiari, conoscenti e compagni di lavoro a partecipare al giorno più bello.

Ma anche i matrimoni non possono sfuggire alla stretta regolamentazione dei provvedimenti adottati da Regione e ministero della salute per arginare l’epidemia di Coronavirus. Davanti al sindaco Fabio Fecci, nella casa comunale che è deputata alla cerimonia istituzionale con delibera della giunta trasmessa al Prefetto, come previsto dall’articolo 3 del DPR 3 novembre 2000 n° 396, sono potuti salire solo gli sposi e i testimoni, mentre familiari e amici si sono dovuti fermare fuori dal municipio.

«Dobbiamo rispettare chi lavora in questi uffici, perché la salute viene prima di tutto – ha detto il primo cittadino portando gli anelli e presentandosi sorridente insieme agli sposi sul piazzale dove gli invitati erano in attesa – abbiamo già dato lettura degli articoli 143, 144, 147 del codice civile che riguardano i doveri coniugali e ora replicheremo la formula».

È stato quindi un coro di “sì” quello che si è levato festoso quando il sindaco ha fatto le domande di rito del “Vuoi tu…” seguite dalla risposta degli sposi e lo scambio degli anelli nuziali. Il piazzale del municipio si è quindi trasformato in una sala nuziale con il lancio del riso e dei coriandoli, il brindisi e la musica dedicata agli sposi. «Vi auguro tanta gioia e serenità, che siano irresistibilmente contagiose e un buon viaggio nella vostra vita insieme» ha detto il sindaco consegnando a Joni e Ilva, che hanno fatto richiesta della cittadinanza italiana, una copia della Costituzione e il tricolore.