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Campanile sera

Sessant'anni fa Fidenza in tv con Mike e Tortora

28 febbraio 2020, 05:01

Sessant'anni fa Fidenza in tv con Mike e Tortora

SILVANA LORENI

Dal baule dei ricordi del noto borghigiano Franco Giordani è spuntata una Gazzetta di Parma di sessant'anni fa, quando il quotidiano era uscito in edizione straordinaria gratuita per sostenere la città in occasione della sua partecipazione alla trasmissione televisiva «Campanile Sera. Era il 25 febbraio del 1960, quando Fidenza, sostenuta da un grandissimo tifo, partecipò con i suoi personaggi borghigiani.

«Campanile Sera» era un gioco televisivo andato in onda dal 5 novembre 1959 al 2 ottobre 1962 sul programma nazionale. Veniva trasmesso il giovedì sera alle 21 ed era condotto da Mike Bongiorno, Renato Tagliani (poi sostituito da Enza Sampò) ed Enzo Tortora.

«Quando giunse la notizia che Fidenza era stata proposta come partecipante al gioco - ha raccontato Franco Giordani, che visse l'avventura in prima persona - vennero da Milano gli esperti per individuare i rappresentanti in gara e per organizzare le piazze. Era allora sindaco Porcellini. Alla fine degli “esami” vennero scelti, per la cultura generale Arturo Bonatti, figlio dell'avvocato Manlio e studente di legge e per l'attualità scelsero me, diciottenne all'ultimo anno di ragioneria (allora al Melloni di Parma, non esisteva ancora il Paciolo a Fidenza) e un altro universitario di ingegneria, Gian Franco Salvini come riserva». Vennero organizzati i «pensatoi», divisi per le varie materie, in cui confluivano gli esperti. Tutta Fidenza venne coinvolta, senza distinzioni: un pensatoio venne organizzato in seminario per religione, latino e greco.

Era necessario indicare anche un rappresentante locale della piazza che affiancasse il presentatore televisivo, che per Fidenza era Renato Tagliani, mentre per la squadra avversaria era stato Enzo Tortora. Fino a quel momento era stato un uomo a rappresentare la piazza ma Fidenza, per prima, scelse una donna, Luciana Miglioli, nota fidentina che poi sposerà il dottor Tito Campanini.

«Il 18 febbraio 1960 - continua il raccpntp Giordani - al termine della trasmissione che aveva visto vincitore la città di Marino, venne annunciato che la sua prossima avversaria, il 25, sarebbe stata Fidenza. La nostra città il 25 aveva poi battuto Marino, il 4 marzo vinse contro Cortona e l'11 venne però sconfitta da Aversa. Il giovedì mattina io, Bonatti e Salvini, partivamo in taxi da Fidenza accompagnati dal vicesindaco Mario Rastelli, andavamo in Rai Milano dove si facevano le prove (la trasmissione era però in diretta). Là a condurre c'era Mike Bongiorno. Era tradizione portare qualche omaggio gastronomico della propria terra e noi avevamo portato formaggio e salumi tra cui il culatello, allora non ancora noto fuori zona, tant'è che il Mike aveva considerato la denominazione del salume una presa in giro nei suoi confronti. La Gazzetta di Parma il 25 febbraio era uscita con una edizione straordinaria “gratuita” col titolo Forza Fidenza e la settimana successiva con un'altra, “Fidenza sei grande”».

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