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Lutto

Addio a Marini, il casaro

29 febbraio 2020, 05:01

Addio a Marini, il casaro

ISABELLA SPAGNOLI

Il suo orgoglio era il lavoro che faceva da tutta la vita: il casaro. Un mestiere duro, che non svolgono in tanti; impiego che lo teneva impegnato tutto il giorno.

Enrico Marini, ogni giorno, faceva la spola, continuamente, fra i tre caseifici di Morfasso, Cella di Noceto e Varsi, dove svolgeva con impegno e passione i suoi compiti.

Abitava a Parma , Enrico, ma non lo spaventava alzarsi all’alba e tornare a casa la sera tardi. La fatica la sentiva nelle braccia ma il suo cuore sorrideva sempre.

Ottantuno anni portati meravigliosamente, Marini, ha chiuso gli occhi per sempre e viene ricordato da una delle sue nipoti: Stephanie.

«Mio nonno ha iniziato a lavorare da giovanissimo. Accanto a lui, a fare lo stesso mestiere, c’è sempre stato l’amatissimo fratello Franco. Il loro era un rapporto speciale, sia sul lavoro che in famiglia. Condividevano gioie e dolori. Sulle pareti di casa avevano appeso un diploma che attestava la professione di casari. Lo guardavano ogni giorno con orgoglio. Per il nonno rappresentava un valore inestimabile».

Enrico amava, quando aveva un po’ di tempo, andare al Circolo vicino a via Silvio Pellico, dove lo aspettavano tanti amici.

«A Parma, soprattutto in quartiere Molinetto dove abitava, lo conoscevano in tanti – aggiunge la nipote -. Per tutti era Marini “il casaro”. L’uomo buono e forte che insegnava agli amici e ai familiari i vari passaggi del suo mestiere. Lui era addetto a fare le forme di formaggio ma perdeva ore, con entusiasmo, a spiegare quali erano le procedure per arrivare al risultato finito. Era in pensione da tanti anni ma non smetteva mai di pensare alla sua giovinezza trascorsa nei caseifici».

«Anche quando era ricoverato in Ospedale, nell’ultimo periodo - sottolinea la nipote Stephanie - lasciava correre la mente al passato, al suo lavoro. E’ stato un nonno meraviglioso, dolcissimo e devoto. Un uomo di una volta solido e fiero, lo piangeremo in tanti perché la sua presenza riempiva di luce tutti quelli che gli stavano attorno».

I funerali si svolgeranno oggi, alle 15, nella Chiesa di San Marco (via Confalonieri) per poi procedere al Tempio di Valera.

 

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