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Un nuovo grave incidente

I residenti di San Ruffino: «Strada pericolosa, servono più controlli»

01 marzo 2020, 05:05

I residenti di San Ruffino: «Strada pericolosa, servono più controlli»

Sull'asfalto è rimasta la lunga strisciata delle gomme. Nel prato, a fianco della carreggiata, pezzi di abitacolo, vetri sbriciolati oltre ai piccoli normali oggetti che sedimentano a bordo, quasi dimenticati. E poi più lontana, nell'erba, vicino alla recinzione di una casa, la carcassa della Ford Fiesta: con gli airbag esplosi e le macchie di sangue, una trappola di metallo per quei due giovani che non sapevano più come uscirne.

Chi ha assistito allo spaventoso incidente avvenuto ieri mattina, poco dopo le 11.30 in strada Filippo di Borbone, a San Ruffino, sulla via che dal quartiere Montanara va verso Felino si è sentito il suore saltare nel petto. Perché sembrava persino difficile sperare che chi era a bordo potesse salvarsi da un simile schianto. Che però, per fortuna, quei due giovani potranno raccontare.

A bordo dell'auto, infatti, due ragazzi di 21 e 19 anni. Lui, che era alla guida ora si trova ricoverato nel reparto di Medica d'urgenza con una prognosi di 45 giorni mentre la ragazza che viaggiava vicino, una diciannovenne, in serata era ancora al pronto soccorso in attesa di essere trasferita in reparto. Ma la prognosi non è riservata.

Un prezzo severo, è certo, ma per un incidente che poteva costare molto di più. Secondo quanto ricostruito in un primo momento, in attesa che i rilievi della polizia stradale facciano chiarezza, l'auto stava viaggiando verso Parma sul lungo rettilineo quando, per un motivo ancora da definire, ha sbandato di colpo. Lo dimostrano le tracce sull'asfalto: ma che l'uscita di strada sia avvenuta a velocità sostenuta lo dimostra il fatto che la Ford ha iniziato a ribaltarsi.E prima di fermarsi secondo i testimoni si darebbe rigirata con le ruote al cielo per almeno cinque o sei volte. Quindi si è fermata a parecchie decine di metri di distanza. E subito è partita la richiesta di soccorso. «Ho assistito all'incidente in tempo reale, ero davanti a casa», ha raccontato una abitante della zona che suggerisce che, forse, l'autista ha sbandato dopo aver superato una bici che la precedeva. Perdendo poi il controllo.

Sul posto, sono arrivati i vigili del fuoco che hanno provveduto a ad estrarre i feriti e i mezzi del 118 che dopo le prime cure li hanno portati al Maggiore.

Mentre i residenti della zona, compattamente, dopo questo ennesimo scontro puntano il dito contro la velocità. Che «rende questo tratto di strada molto pericoloso».

«La carreggiata è stretta e basta poco perchè accadano incidenti - spiega una abitante della zona. _ purtroppo in passato ci sono stati anche scontri con esito drammatico. Ma non si riesce a far ragionare gli automobilisti».

Un appello alla prudenza fatto proprio anche dalla campionessa paralimpica Giulia Ghiretti che abita a poca distanza. «E' così, serve maggiore prudenza, tutti corrono troppo. In passato ci siamo trovati delle auto impazzite nel cortile di casa. E poi la presenza di animali rende il tutto ancora più pericoloso. L'unica cosa da fare è riflettere. E ridurre la velocità».

lu.pe.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sull'asfalto è rimasta la lunga strisciata delle gomme. Nel prato, a fianco della carreggiata, pezzi di abitacolo, vetri sbriciolati oltre ai piccoli normali oggetti che sedimentano a bordo, quasi dimenticati. E poi più lontana, nell'erba, vicino...

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