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CORONAVIRUS

Salgono a 35 le persone positive a Parma, morta una 89enne di Busseto

29 febbraio 2020, 05:07

Salgono a 35 le persone positive a Parma, morta una 89enne di Busseto

Sale a 35 il numero delle persone positive al coronavirus in città e provincia. Tra i nuovi casi segnalati dai tamponi c'è anche quello di una 70enne di Fidenza, il primo caso nel comune borghigiano, trattata all'ospedale di Vaio e poi trasferita al Maggiore.

Come fa sapere una nota del comune di Fidenza, la donna non è in gravi condizioni, tanto da non richiedere il ricovero in terapia intensiva, mentre anche il suo contagio è legato al focolaio che si è sviluppato nella «zona rossa» del Lodigiano. «L'ospedale di Vaio e la rete sanitaria era preparata e ha potuto intervenire con metodo, rigore e precisione, liberando il massimo della protezione per la nostra concittadina e per tutti gli operatori ospedalieri», scrive in una nota il sindaco di Fidenza, Andrea Massari.

Tornando invece al quadro generale, su 35 positivi al virus, 20 sono i pazienti ricoverati nel reparto Malattie infettive del Maggiore. Di questi, 15 sono arrivati a Parma dalla provincia, mentre gli altri 5 sono residenti in città. Al momento ci sono anche tre uomini ricoverati in terapia intensiva. Si tratta di un 68enne originario di Soragna, di un 86enne di Busseto e di un 55enne di Corniglio. Sempre in Rianimazione sono ricoverati anche due piacentini di 63 e di 61 anni.

Ieri si è intanto registrato il primo caso di decesso di una persona affetta da Coronavirus in provincia di Parma che è anche il primo decesso di un emiliano-romagnolo. Si tratta di una donna di 89 anni di Busseto.

Nel consueto bilancio dell'andamento dell'infezione, nella tarda serata di ieri la Regione ha reso noti i casi positivi in Emilia Romagna. Sono 217 i casi di positività al coronavirus registrati in una settimana sulla base di oltre 1.500 test effettuati. Si tratta di 138 casi a Piacenza, 22 a Modena, 15 a Rimini, 4 a Reggio Emilia, 2 a Bologna, 1 a Ravenna, cui si aggiungono i 35 di Parma. La maggioranza delle persone continua a presentare sintomi modesti e più della metà – 116 – sta seguendo il previsto periodo di isolamento a casa, senza bisogno di ricovero in ospedale. Sono 19 i pazienti asintomatici. In tutta la regione, i ricoverati sono 86, cui vanno aggiunti 11 pazienti in terapia intensiva. Purtroppo, i due decessi della giornata di ieri fanno salire a quattro il numero totale dei morti.

Per quanto riguarda l'anziana di Busseto già affetta da altre patologie, era ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Maggiore di Parma, dove era arrivata nella giornata di venerdì.

Si tratta di una donna conosciuta nel paese di Verdi. In gioventù aveva lavorato, come tante altre donne della zona, allo storico Bottonificio Cannara. Successivamente, per diversi anni, aveva gestito un distributore di carburante a due passi dal centro del paese della Bassa.

Al momento non sono state stabilite altre misure di prevenzione o controllo. Sono in corso gli approfondimenti per confermare i collegamenti, che sembrano comunque molto probabili di questi casi con la «zona rossa» del Basso Lodigiano, uno dei due focolai accertati in Italia assieme a quello del comune di Vo' Euganeo in Veneto.

Il sindaco Giancarlo Contini ha raccomandato a tutti i cittadini di «seguire le indicazioni del ministero: non recatevi al pronto soccorso o negli ambulatori dei medici di famiglia – ha detto – ma contattate il 118 in caso di sintomi».

«Come amministrazione comunale – ha aggiunto l’assessore alla sanità del comune di Busseto Elisa Guareschi – unitamente alla Protezione civile, all’Azienda Usl, alla Pubblica assistenza e al Settore servizi alla persona siamo pronti a intervenire qualora ci fossero casi di emergenza. Per ora non risulta necessario adottare ulteriori provvedimenti. A chi, in questi giorni, ha appuntamenti medici prenotati alla Casa della salute chiediamo di rispettare gli orari e di non sostare nelle sale d’attesa per ridurre - come da disposizioni regionali - assembramenti di persone»-

r.c.