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ALTA TENSIONE

Notte di risse, in due al Pronto soccorso

02 marzo 2020, 05:01

Notte di risse, in due al Pronto soccorso

Anche questa è una «febbre del sabato sera». A scatenarla, un virus passato in secondo piano nell'immaginario collettivo di questi tempi, ma sempre più endemico e resistente a qualsiasi vaccino. È il virus della rabbia e della violenza, che ha costretto le forze dell'ordine ad accorrere in diverse parti della città durante la notte. Troppi «incontri ravvicinati», in un periodo in cui si caldeggia il mantenimento della distanza di sicurezze e si sconsigliano perfino le strette di mano.

Tre volte le pattuglie di borgo della Posta e di via delle Fonderie sono dovute intervenire, per emergenze scatenate da liti più o meno brutali. E in un paio di occasioni è stata chiamata in causa anche la centrale operativa di Parmasoccorso, che ha dovuto inviare sul posto le ambulanze. Il bilancio complessivo è di due feriti, uno dei quali avrà bisogno di almeno un mese per riprendersi dai traumi.

VIA BAGANZOLA

L'episodio più grave è avvenuto in strada Baganzola. Erano le 3,30 di ieri, quando è stato lanciato l'allarme da un bar della zona per una violenta lite tra due persone. Un confronto nel quale ben presto si è passati dalle parole - sempre più ad alta voce, sempre più offensive - ai fatti.

Non si conoscono i motivi della contesa tra i due: si conosce solo l'esito. Ad avere la peggio è stato un uomo sulla quarantina che ha rimediato pugni e calci, soprattutto in faccia, rovinando infine a terra. L'aggressione è stata fulminea e si è conclusa in brevissimo tempo, tanto che il picchiatore era già riuscito a fuggire all'arrivo delle pattuglie della Squadra volante indirizzate sul posto dalla centrale operativa della questura.

Il ferito, intanto, è stato caricato a bordo di un'ambulanza inviata dal 118. Poco dopo è stato curato dai medici del Pronto soccorso, dove gli è stata stilata una prognosi di trenta giorni salvo complicazioni. Intanto, i poliziotti stanno cercando di dare un nome e un volto all'aggressore: a causa dei traumi riportati dal quarantenne, tutt'altro che lievi, si procede d'ufficio. Il fuggitivo rischia di finire sul registro degli indagati per lesioni personali gravi.

VIA EMILIO LEPIDO

Ma la notte ad alta tensione aveva avuto un prologo poche ore prima, lungo via Emilio Lepido. Verso l'una, in località Il Moro, a due passi dal ponte sull'Enza, altri due uomini sono venuti alle mani. Non si conoscono le cause, ma sembra che i motivi siano futili: forse uno sguardo, forse una parola di troppo o forse il riaffiorare di vecchi rancori.

Ad avere la peggio è stato un uomo di 45 anni, non proprio un volto nuovo per le forze dell'ordine. Anche in questo caso l'aggressore è riuscito a far perdere le proprie tracce prima dell'arrivo delle pattuglie della Squadra volante e dei carabinieri. Il 45enne, nel frattempo è stato trasportato al Maggiore, dove è stato visitato e curato dai medici del Pronto soccorso, prima di essere dimesso con una prognosi di cinque giorni.

VIA BUFFOLARA

L'ultimo atto della notte ad alta tensione si è consumato in via Buffolara, da dove verso le 4,30 è scattato l'allarme per una lite tra il gestore di un locale e alcuni avventori. I motivi del diverbio potrebbero essere legati a diverse «interpretazioni» del conto o al fatto che il barista non intendesse servire altro alcol a chi poteva aver già bevuto abbastanza.

Fortunatamente, almeno in questo caso, ci si è limitati al confronto verbale. Sul posto è intervenuta una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile che ha costretto a più miti consigli tutti i coinvolti nella disputa. I carabinieri hanno identificato l'esercente e i tre avventori che gli si erano contrapposti. Ora si dovrà capire se la questione si è conclusa qui o se ci sarà uno strascico di querele tra le parti.

rob.lon.

 

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