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LUTTO

Addio al fidentino Bardini: famiglia, fede e volontariato

03 marzo 2020, 05:03

Addio al fidentino Bardini: famiglia, fede e volontariato

La famiglia, la fede, il volontariato: sono stati questi i capisaldi su cui si è fondata l'esistenza di Gianfranco Bardini, scomparso a 89 anni.

Era una figura molto conosciuta e stimata in città per essere stato un uomo dal cuore grande, che si è messo al servizio degli altri sempre in modo umile, discreto e silenzioso.

Originario di Fornovo, dopo essersi diplomato perito elettrotecnico, era arrivato in città, negli anni Cinquanta, quando era stato nominato direttore dell'agenzia dell'allora Emiliana, diventata poi Enel, che ha diretto per oltre quarant'anni. Grazie alla sua elevata professionalità era stato poi nominato direttore di zona.

Era stato presidente dell'allora Patronato scolastico, soppresso nel 1977, un ente che assisteva economicamente gli alunni delle scuole elementari in libri, indumenti e altro materiale scolastico. Ed era stato proprio in quel periodo, che il Patronato scolastico guidato da Bardini gestiva anche la Colonia elioterapica di Pinarella di Cervia, che aveva permesso a migliaia di ragazzi borghigiani di andare in vacanza al mare. Ma aveva fatto parte anche della Caritas diocesana, di cui era stato anche vicedirettore, dell'Azione cattolica e attivista della Democrazia cristiana.

Non si era mai candidato, ma aveva sempre affiancato l'amico fraterno Gioacchino Varani.

Uomo di grande e salda fede, aveva prestato la sua opera di volontariato per tanti anni, nella parrocchia di San Giuseppe lavoratore.

Con la sua gentilezza era sempre lì, puntuale, all'ingresso della segreteria parrocchiale, ad accogliere chi aveva bisogno. Ed è stato proprio il suo amico fraterno don Felice Castellani, già parroco per tanti anni in San Giuseppe, a ricordare Gianfranco. «Preciso, cordiale, generoso, severo, ma sempre al servizio del prossimo. Questo era l'amico Gianfranco, che pur avendo un incarico di responsabilità all'Enel, trovava sempre il tempo per mettersi a disposizione del volontariato. Aveva una grandissima fede, mai scalfita. Per la nostra parrocchia, aveva fatto tantissimo, ne era stato il segretario, l'animatore, l'amministratore. Con la sua elevatissima professionalità aveva seguito i lavori di ristrutturazione della chiesa e anche dal parco della Pace. Ero andato a trovarlo di recente e lo avevo visto sorridere. Come un tempo. E questo mi aveva riscaldato il cuore».

Per anni aveva prestato la sua collaborazione anche all'ufficio tecnico della Curia vescovile, di cui era il responsabile. Tutti i giorni era sempre lì, presente in Curia, per mettere al servizio la sua professionalità e aveva seguito anche diversi lavori, riscuotendo la stima e l'apprezzamento del vescovo monsignor Carlo Mazza.

Insomma una vita dedicata agli altri, ma in maniera silenziosa, prodigandosi quasi in punta di piedi, per tenere per sé quello che faceva per il prossimo.

Gianfranco Bardini ha lasciato i figli Elisabetta e Gabriele, il genero, i nipoti, i pronipoti, le sorelle, il fratello, i parenti. Il funerale, partendo dalla camera mortuaria dell'ospedale di Vaio, sarà celebrato questa mattina alle 10, nella «sua» chiesa parrocchiale di San Giuseppe lavoratore.

s.l.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La famiglia, la fede, il volontariato: sono stati questi i capisaldi su cui si è fondata l'esistenza di Gianfranco Bardini, scomparso a 89 anni. Era una figura molto conosciuta e stimata in città per essere stato un uomo dal cuore grande, che si è...

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