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ORRORE

Colorno, tortora bruciata viva

04 marzo 2020, 05:03

Colorno, tortora bruciata viva

CHIARA DE CARLI

COLORNO L’allarme era stato dato giovedì 20 febbraio da un residente di via Milano la cui attenzione era stata attirata dalle grida provenienti dal vicino parco e che, avvicinatosi al punto da cui provenivano ha notato un gruppo di giovanissimi dileguarsi rapidamente verso i campi.

Arrivato nel punto in cui si erano radunati, aveva trovato i resti semicarbonizzati di una piccola tortora, con le ali tarpate per impedirle di volare e data alle fiamme aiutandosi con una scopa di saggina.

La raccappricciante notizia è rimbalzata sui social network, insieme alla dura presa di posizione del gruppo Amo Colorno, e ora anche Enpa Parma chiede di fare chiarezza sul caso. «Apprendiamo del ripetersi a Colorno di un nuovo atto criminale nei confronti di un animale indifeso – scrive la presidente Lella Gialdi, annunciando l’intenzione di Enpa di costituirsi parte civile nell’azione penale -. Dopo il riccio bruciato, ora è la volta di una tortora, cui sono state spuntate le ali per impedirle di sollevarsi in volo e liberarsi dai suoi aguzzini che l’hanno arsa viva dimostrando una crudeltà inaudita». La Gialdi chiede quindi alle forze dell’ordine e alle istituzioni di utilizzare tutte le risorse a loro disposizione per individuare i responsabili del gesto e perseguirli come previsto dal codice penale. «Da alcune testimonianze pare che questo esecrabile atto sia stato compiuto da una banda di ragazzi e ciò lo rende ancor più grave: un’azione cinica, di gratuita crudeltà, dai gravi risvolti sociali è specchio di una realtà molto preoccupante – sottolinea la presidente dell’Enpa -. È ormai universalmente riconosciuto come azioni di violenza compiute su animali siano l’inizio di un atteggiamento che prima o poi si ripeterà anche su persone più deboli e fragili. Analizzando fatti di violenza efferati avvenuti all’interno delle famiglie si sono sistematicamente riscontrate connessioni con violenze su animali. Preme infine sottolineare, e questo caso ne evidenzia l’urgenza, come sia necessario agire nella scuola e nei gruppi sociali per responsabilizzare soprattutto i giovani al rispetto non solo delle persone ma anche degli animali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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