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IL CASO

Monticelli, linee elettriche vecchie: la casa è green ma è tutto inutile

04 marzo 2020, 05:04

Monticelli, linee elettriche vecchie: la casa è green ma è tutto inutile

CHIARA POZZATI

MONTICELLI Una casa «green» dalle fondamenta al tetto. «Peccato che i miei pannelli fotovoltaici vadano in blocco a causa della linea che pare essere obsoleta. Come se non bastasse, contattare Enel, è un’odissea».

A parlare è Davide Ringressi, 42 anni, proprietario di un rustico ristrutturato in via Grespine, alle porte di Monticelli. Sulla questione arrivano le rassicurazioni da parte di Enel che promette un sopralluogo. «Non si tratta di linee obsolete – fanno sapere dal colosso dell’energia - più probabilmente di un sovraccarico di tensione dovuto all’alta percentuale di impianti di questo tipo presenti in zona. Nonostante attualmente non risultino reclami dalla zona di Monticelli-Montechiarugolo, abbiamo fissato per domani (oggi per chi legge, ndr) un sopralluogo per verificare la situazione degli impianti».

Ma andiamo con ordine. Immaginate di bussare alla porta del vostro vicino di casa non per domandargli un po’ di zucchero o di farina, ma un «pizzico» di energia, di cui siete a corto. Non è fantascienza, ma il sogno di Davide. Professione: bancario, l’uomo, originario di Firenze ma adottato da Montechiarugolo, è un reale sostenitore della green economy del sistema abitativo: «La trovo una questione etica – assicura prima di riavvolgere il nastro sull’accaduto -. Insieme alla mia compagna abbiamo acquistato questa casa nel 2017 e, dopo un anno di importanti lavori di ristrutturazione, ci siamo trasferiti. Seguendo i consigli del geometra, del costruttore e del termotecnico e alla luce anche della massiccia campagne pubblicitarie, ho deciso di dotare la nostra abitazione di tutti quegli impianti in grado di ottimizzare i consumi. In quest’ottica ho installato anche un piccolo impianto fotovoltaico da 3kilowatt senza che nessuno (Comune, Gestore dei servizi energetici, Enel) mi avvertisse che avrebbero potuto esserci problemi di linea».

La situazione è precipitata da fine 2019, «ossia da quando ho completato le pratiche di allacciamento, costate circa 800 euro, il mio impianto (pagato quasi 5 mila euro) non ha mai funzionato correttamente. Va sempre in blocco per eccesso di tensione sulla rete. Ogni volta che si blocca poi viene eseguito un test di rete che tiene l’inverter scollegato anche 10 minuti, in questo modo l’impianto funziona meno della metà del tempo utile».

Una sorta di blackout forzato «e tanti saluti ai buoni propositi – si sfoga esasperato Davide –. Sto provando da settimane in tutti i modi a parlare con E distribuzione, che fa capo a Enel, ma esistono solo call center che non danno alcun aiuto. Parlare con la centrale operativa di Langhirano è impossibile. Mi è stato suggerito di richiedere una verifica di tensione tramite il mio distributore (cosa che ho fatto) ma in attesa dell’intervento, mi è stato riferito da diversi tecnici che i risultati al 99% delle volte sono nella norma e che i costi sono a mio carico. Parliamo di circa 200 euro. Se lo avessi saputo prima non avrei installato i pannelli ma nelle fasi iniziali della ristrutturazione non c’è modo di sapere prima se l’impianto andrà. Il paradosso è proprio questo».

CHIARA POZZATI MONTICELLI Una casa «green» dalle fondamenta al tetto. «Peccato che i miei pannelli fotovoltaici vadano in blocco a causa della linea che pare essere obsoleta. Come se non bastasse, contattare Enel, è un’odissea». A parlare è...

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