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Lutto

Addio a Zannoni, una vita per la politica e lo sport

09 marzo 2020, 05:04

Addio a Zannoni, una vita per la politica e lo sport

MICHELE CEPARANO

Innamorato della politica, nel senso più alto, ma anche della cultura, della storia, della scuola e dello sport. Colto, generoso e modesto, qualità che non sempre, al giorno d'oggi, vanno di pari passo, Massimo Zannoni è scomparso improvvisamente a 72 anni. Professore di Lettere al Bodoni, ha insegnato a generazioni di studenti. Tra questi anche il portiere Gigi Buffon. Zannoni è stato anche un grande appassionato di sport e della storia del Parma calcio per cui, nel 2013, ha contribuito a organizzare in Ghiaia la mostra sul centenario.

Grande tifoso dei crociati e presidente del Parma Club Mediolanum, è stato anche un collezionista. Appassionato anche di storia, era presidente del circolo Corridoni, di cui era anima e infaticabile organizzatore.

Ma era la politica la sua grande passione. Una passione bruciante che l'aveva spinto fin da giovanissimo, come a volte si scherzava, a stare «dalla parte sbagliata». Che, poi, per lui, idealista, leale e nemico di ogni ipocrisia e opportunismo, non poteva che essere la militanza nel Movimento sociale italiano.

Al partito, come sempre nella sua vita, Zannoni diede tutto se stesso e fu un maestro per una generazione di giovani che, anche grazie a lui, fa ancora politica attiva.

«Quando negli anni Ottanta, ho varcato la sede del Msi in borgo Ronchini - ricorda affranto Priamo Bocchi -, la prima cosa che Massimo mi disse fu: “È inutile non occuparsi di politica, perché tanto sarà la politica a occuparsi di te. Quindi, impegnati”. È stato un amico e una guida. Perdiamo un pezzo importantissimo della destra di Parma».

Moderato nel carattere, aperto al dialogo anche con gli avversari, credente vero e uomo d'altri tempi nei modi, Zannoni sui princìpi non indietreggiava, però, di un millimetro.

Nel '95, infatti, non aderì alla cosiddetta «svolta di Fiuggi» che vide la nascita di Alleanza Nazionale. «Andò con Pino Rauti - racconta Ernesto Calistro, altro storico esponente del Msi parmigiano - nella Fiamma Tricolore. Il suo rigore e la sua storia personale non gli permettevano di entrare nel nuovo soggetto politico».

In quei giorni quella di Parma fu, infatti, una delle poche federazioni italiane a dire no al progetto di Fini e Tatarella.

«Zannoni - prosegue Calistro - non si è però fermato lì perché negli anni è stato un vulcanico animatore di iniziative, con il circolo Corridoni e non solo. Aveva anche un archivio imponente di riviste, giornali e manifesti del Novecento, politici e sportivi, che si spera trovi una collocazione».

Calistro aggiunge a un lungo elenco di interessi e passioni di Zannoni, tra cui la Spagna e la sua storia, anche quella per i viaggi all'estero in mete certamente non comuni, come, ad esempio, la Corea del Nord. «Massimo - conclude Calistro - è anche stato un solitario, ma non è mai stato solo. Aveva, infatti, tanti amici ed estimatori».

Tra chi ha mosso i primi passi in politica grazie a lui c'è Massimo De Matteis. «Perdo una parte di me stesso - spiega commosso l'esponente di Fratelli d'Italia -. Posso dire, però, di aver avuto la grande fortuna di poter beneficiare dei suoi insegnamenti e della sua sapienza».

Sul fronte sportivo, Zannoni fu dirigente del Csi, collezionista, storico e animatore di iniziative come quella del museo del Parma all'interno del Tardini e di interessanti momenti come quello raccontato da Gabriele Majo, voce storica della radio, quando a settembre assieme al centro di coordinamento dei Parma Clubs, «radunammo i radiocronisti di una volta in “L'ho visto alla radio”. Fu un momento indimenticabile».

Sulla sua grande passione per il calcio mette l'accento Paolo Gandolfi, anche lui ex insegnante e grande collezionista. «Come per tanti della nostra generazione - afferma - anche la fede calcistica era importante. Anche lì Massimo aveva messo la sua passione e la sua competenza».

E il Parma calcio ieri ha salutato Zannoni, che lascia la mamma Elsa e il fratello Mario e il cui funerale sarà celebrato domani in forma privata, come «promotore nei decenni della storia crociata». Una storia di cui lui è stato tra i cantori più appassionati.

 

MICHELE CEPARANO Innamorato della politica, nel senso più alto, ma anche della cultura, della storia, della scuola e dello sport. Colto, generoso e modesto, qualità che non sempre, al giorno d'oggi, vanno di pari passo, Massimo Zannoni è...

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