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POLIZIA

Botte e insulti alla moglie anche davanti al figlio piccolo: arrestato

13 marzo 2020, 05:01

Botte e insulti alla moglie anche davanti al figlio piccolo: arrestato

LUCA PELAGATTI

Di giorno lavorava, di sera si ubriacava e picchiava la moglie. E non ogni tanto, sia chiaro. Ma quasi tutti i giorni. Ed è facile capire che una simile routine, dopo oltre cinque anni, è un tuffo all'inferno. Un baratro di sofferenza e dolore in cui era sprofondata una donna di origine moldava che l'altro giorno, dopo l'ennesima aggressione, non ce l'ha fatta più. E ha chiesto aiuto.

Alla casa della coppia si è presentata allora una pattuglia delle volanti che ha trovato il marito in strada, frastornato dai troppi bicchieri. E la donna, dall'altra parte della strada, spaventata e in lacrime. Con garbo e attenzione i poliziotti hanno allora cercato di fare parlare la vittima, mentre il marito è stato identificato: si tratta di un uomo di 38 anni, romeno di origine moldava, già noto alle forze dell'ordine per reati contro la pubblica amministrazione. E soprattutto schiavo della bottiglia. La donna ha poi raccontato che per anni aveva dovuto subire le aggressioni non solo verbali del marito che la accusava, dopo l'ennesimo bicchiere, di tradirla e di non essere una buona madre. Sì, perché la coppia ha anche un bimbo di sei anni che per fortuna non ha assistito all'ultimo scoppio di violenza, ma che, a sua volta, aveva dovuto assistere a quei momenti in cui il padre diventava un altro. Un orco. «Questa storia è iniziata subito dopo l'inizio della nostra convivenza - ha raccontato lei -. ma non l'ho mai potuto denunciare perché l'unico sostentamento che abbiamo viene dal suo lavoro».

Il ricatto economico, stavolta, però non è servito ad evitargli i guai. La donna è stata medicata in ospedale mentre lui è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Quindi è stato accompagnato in carcere: e nella giornata di mercoledì è arrivata la convalida dell'arresto che lo terrà per un po' lontano da moglie e figlio. Finalmente di nuovo libere di sorridere.

 

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