Sei in Gweb+

SAN PROSPERO

Il virus fa scattare il coprifuoco, ma i ladri fanno razzia nell'area di servizio

13 marzo 2020, 05:02

Il virus fa scattare il coprifuoco, ma i ladri fanno razzia nell'area di servizio

LUCA PELAGATTI

«Da più di sei anni non ho mai chiuso il locale, nemmeno per una notte. Anzi, non ho chiuso neppure per una manciata di ore. Avevo paura che lasciando incustodito il mio locale, mi potessero derubare, fare dei danni. Poi è arrivato questo virus ed ecco cosa succede: io sono stata costretta a abbassare la saracinesca. E quelli mi hanno sfasciato tutto».

Nella voce della titolare del bar Faraone, sulla via Emilia, tra San Prospero e Ponte Enza, non si sa se ci sia più incredulità o smarrimento. Ma di certo c'è molta rabbia.

«Il mio locale è un bar-tabaccheria e siamo aperti 24 ore su 24 anche perché siamo all'interno di una stazione di servizio. L'altra sera con la diffusione del decreto che imponeva la chiusura di tutti gli esercizi ho chiesto informazioni: mi hanno detto che avrei dovuto, come tutti, anch'io spegnere le luci e tornare a casa. E l'ho fatto».

Certo, le regole si rispettano, soprattutto quando c'è in ballo una emergenza come quella che sta travolgendo il mondo intero. Ma non tutti rispettano le leggi. Anzi, c'è chi vive violandole. Tanto che anche un'epidemia diventa una occasione da sfruttare. «Alle 18, come previsto, abbiamo chiuso il locale e lo avremmo riaperto alle 6 di ieri mattina. Ma, quando la mia collaboratrice è arrivata per ricevere i primi clienti ha avuto la sorpresa». Una di quelle che non si dimenticano.

«Durante la notte qualcuno ha depredato il locale: hanno rubato circa 5000 euro di sigarette, più di 300 euro di fondo cassa e hanno forzate e svuotato tutte le macchinette - prosegue la titolare. -Ma il grosso del danno lo hanno fatto alla struttura».

Questo perché, per entrare, i ladri non sono passati dalla porta, che si affaccia sulla via Emilia e che quindi li avrebbe esposti allo sguardo dei rari passanti: sono invece passati dal retro, e per farlo hanno spaccato il muro esterno creandosi un passaggio sufficiente per la razzia.

«Prima hanno tagliato i fili delle telecamere. Poi, probabilmente con dei piedi di porco e dei picconi, hanno sfondato il muro e sono entrati nel locale». spiega la titolare.

Da fuori non si vedeva nulla. Ma i danni sono stati pesantissimi. «Hanno rotto la parete, svuotato gli scaffali dei tabacchi, devastato le macchinette. E nessuno si è accorto di quanto stava accadendo. Così hanno potuto operare con tutta calma, senza, apparentemente, essere disturbati in nessun modo.

Nel corso della loro notte di lavoro i componenti della banda, che certamente era composta da diverse persone, non si sono però fermati al bar-tabacchi. Ma hanno svaligiato anche l'adiacente officina del gommista e sono arrivati nell'ufficio del distributore di benzina.

Dal gommista le tracce della scorreria sono ben evidenti: nelle rastrelliere che ospitano gli pneumatici spiccano grandi spazi vuoti. Mentre dal distributore è sparito anche il computer che controlla le pompe. E ora, oltre alla spesa per comprarne uno nuovo, occorrerà rimettere insieme i conti delle ultime ore di lavoro.

I ladri, per entrare nella stazione di servizio e nell'officina, hanno spaccato le porte e hanno fatto bene attenzione a non lasciare immagini che li potessero incastrare. Tanto che oltre a tagliare i fili delle telecamere, per sicurezza, si sono portati via anche i registratori del sistema di videosorveglianza.

Sul posto sono intervenuti in mattinata gli uomini della polizia, che ora stanno cercando tracce per arrivare alla banda, certamente composta da professionisti preparati ed esperti. Forse questo colpo lo preparavano da un po': ma la chiusura dei locali e le strade deserte probabilmente li hanno aiutati tanto. E ora il rischio è che decidano di continuare a colpire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCA PELAGATTI «Da più di sei anni non ho mai chiuso il locale, nemmeno per una notte. Anzi, non ho chiuso neppure per una manciata di ore. Avevo paura che lasciando incustodito il mio locale, mi potessero derubare, fare dei danni. Poi è...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal