Sei in Gweb+

Lutto

Bertoncini, scomparso a 41 anni: la politica come servizio agli altri

di Isabella Spagnoli -

14 marzo 2020, 05:06

Bertoncini, scomparso a 41 anni: la politica come servizio agli altri

41 anni e il mare. E la montagna. E la politica. E gli amici. E il calcio. 41 anni con tante cose già fatte e innumerevoli da fare.

Era un angelo Gianluca Bertoncini, un’anima sensibile, un cuore generoso colmo di ideali e forza da vendere. In un battito di ciglia ha lasciato questa terra, lasciando la famiglia disperata, incapace di dare un senso alla sua perdita straziante e prematura.

Laureato in Economia e Commercio a Parma, nel 2002, Gianluca si dimostrò uno studente volonteroso e portato per gli studi fin da piccolo.

«Frequentò le elementari e le medie alla scuola Salle, il liceo lo fece al Marconi - spiega la mamma Simonetta -. Aveva una mente brillante, divorava i libri, si laureò in un battibaleno perché era animato da una curiosità senza confini.

Lo studio, però, non lo distoglieva dagli amici che aveva numerosi, ragazzi con i quali teneva rapporti dalle elementari.

Gli volevano bene tutti, era impossibile non amarlo». Gianluca, che avrebbe compiuto quarantadue anni a luglio, è stato un volto conosciuto in città e dal 2002 è stato consigliere provinciale per Forza Italia; molto attivo nella vita politica e sociale di Parma.

«La politica era la sua vita, ne era appassionato fin da giovanissimo - aggiunge il fratello Giampaolo -. Era stato anche rappresentante degli studenti di Economia durante il percorso accademico, e collaborava con il rettore per lo svolgimento di diverse mansioni».

Giampaolo rivela che suo fratello amava moltissimo passeggiare in montagna; il Trentino era il suo regno, ma adorava anche il mare.

«Era, poi, un tifoso incallito, naturalmente tifava Parma (andava allo stadio ed era sempre aggiornato su tutto ciò che riguardava la sua squadra del cuore) e il Barcellona. Io e lui abbiamo tredici anni di differenza, io sono il più giovane e per me, oltre che ad un fratello straordinario, lui è stato un secondo papà. I messaggi di saggezza che mi ha lasciato mi accompagneranno tutta la vita, non perdeva mai la pazienza, era dolcissimo, un animo speciale. Un uomo equilibrato, senza eccessi».

La mamma Simonetta conclude: «Gianluca durante i suoi 41 anni di vita mi ha dato solo soddisfazioni, era il figlio che tutti avrebbero voluto avere: responsabile, attento, pieno di valori. Il suo impegno per Parma è stato massimo, adorava la città e ce l’ha messa tutta per dare il suo contributo al fine del suo miglioramento. È volato in cielo troppo presto».