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CORONAVIRUS

Otto medici volontari al lavoro nella «tenda dei tamponi»

di Monica Tiezzi -

14 marzo 2020, 05:07

Otto medici volontari al lavoro nella «tenda dei tamponi»

Otto medici volontari per eseguire i tamponi orofaringei.

Ieri hanno seguito il corso di addestramento al Dipartimento di igiene pubblica dell'Ausl e da oggi saranno in «servizio» gratuito nella tenda sanificata allestita dalla Protezione civile in via Vasari.

Sono Paola Carta, Elisa Galletti con il marito Angelo Forleo, Simona Vanni, Federico Guidetti, Marco Chittolini, Nicola Tiozzo e Luca Buzio.

Fanno tutti parte di uno studio cittadino di medicina del lavoro. Dove pure in questo momento da fare ce n'è, viste le esigenze e le richieste di consulenza delle aziende per mettere in sicurezza i dipendenti.

«Ma ogni giorno cresceva la sensazione di poter e dover fare qualcosa di più - dice Luca Buzio, che si è fatto portavoce del gruppo - I colleghi e gli amici che operano in ospedale ci hanno trasmesso la loro fatica e pressione psicologica e abbiamo deciso di metterci a disposizione. Angelo ed Elisa, sposati, si alterneranno: uno degli insegnamenti più profondi che trasmetteranno ai figli...».

Il lavoro del neonato team consisterà nel prelevare i tamponi nasali e faringei alle persone contagiate che hanno trascorso il periodo di quarantena e stanno meglio. I campioni saranno poi inviati al laboratorio di virologia dell'università, in via Volturno, per verificare l'assenza del virus e quindi poter classificare i pazienti come guariti.

Gli otto medici si alterneranno, due per volta, nella tenda della Protezione civile in modo da garantire i turni richiesti dall'Ausl.

Ma all'orizzonte c'è anche un'altra forma di collaborazione. «L'analisi epidemiologica dei casi, ossia la ricostruzione, tramite questionari, dei contatti della persona contagiata, in modo da cercare di risalire a eventuali focolai», aggiunge Buzio.

Per il primo turno di oggi, dalle 9,30 alle 12, sono in calendario una quarantina di tamponi.

L'iniziativa dei medici volontari è una delle risposte al fabbisogno urgente di medici per fronteggiare l'emergenza. Proprio ieri l'Ausl ha emesso un bando urgente per ricercare medici (specialisti in medicina interna, malattie infettive e dell'apparato respiratorio, anestesia e rianimazione, medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza) da assumere con contratti di lavoro occasionale o libero professionale.

Intanto anche l'Ordine dei medici della provincia di Parma ha caldeggiato una rapida soluzione per l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione medica che si sarebbe dovuto tenere il 28 febbraio e che è stato posticipato al 7 aprile, data che al momento appare comunque irrealistica.

In ballo c'è il via libera al mercato del lavoro per circa 5.700 neolaureati in medicina che, come ha chiarito nei giorni scorsi il presidente dell'Ordine dei medici di Parma, Pierantonio Muzzetto (che è anche il presidente della commissione esaminatrice che a Parma dovrebbe valutare 205 candidati) hanno ultimato la fase del tirocinio pratico e devono solo sostenere la prova teorica orale.

La speranza è che dal ministero della Salute arrivi una soluzione che potrebbe passare da un decreto ministeriale che abiliti i neolaureati anche in assenza della prova orale. Una misura straordinaria per tempi drammaticamente straordinari.