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LUTTO

È morto l'imprenditore Paolo Aschieri: fondò «La Felinese»

16 marzo 2020, 05:02

È morto l'imprenditore Paolo Aschieri: fondò «La Felinese»

CHIARA DE CARLI

FELINO Felino ha perso uno dei suoi pilastri: Paolo Aschieri, cavaliere del lavoro e fondatore de «La Felinese» si è spento ieri mattina a 81 anni lasciando nel lutto non solo la moglie Virginia e i figli Gabriele, Fabrizio e Davide, ma anche le tante persone con cui aveva condiviso lavoro e passioni. Imprenditore d’altri tempi, Aschieri aveva iniziato a rimboccarsi le maniche fin da ragazzino, aiutando i genitori nel lavoro agricolo. La prima occasione per imparare un mestiere gliela offre l’azienda agricola Boselli a Carignano, ma sarà invece l’amicizia con Romano Spotti, ai tempi dipendente della Boschi di Felino, a farlo avvicinare al mondo dei salumi convincendolo ad andare a lavorare con lui. Insieme ai colleghi Sergio Baratta e Nando Lori, getteranno poi le basi per un’amicizia inossidabile che li porterà, nel 1963, a gettarsi nella grande avventura de «La Felinese», azienda che oggi conta quattro stabilimenti e ha una capacità produttiva di oltre 8mila tonnellate all’anno. Una sfida impegnativa e che ha richiesto grande coraggio, visto che Aschieri si era sposato solo tre anni prima ed era già nato Gabriele, ma davanti alla quale non si è tirato indietro, convinto – e il tempo gli darà ragione – di poter creare con gli amici qualcosa di importante. «Per iniziare ci volevano 500mila lire a testa, ma papà non aveva tutti quei soldi da parte – ricorda il figlio Davide, oggi direttore vendite de «La Felinese» -. Glieli prestò Boselli, il suo primo datore di lavoro, che aveva visto in lui le qualità per diventare imprenditore. Fino a quando non riuscì a saldare il suo debito non volle mai comprare nulla per sé, e questo è stato per noi uno dei suoi primi insegnamenti». Negli anni «La Felinese» cresce e aumenta le tipologie di salumi prodotti, le linee e i dipendenti, ma solo quando l’azienda è stata «solida», pur restando «il primo operaio dell’azienda», Aschieri si è ritagliato un po’ di tempo per le sue passioni: i trattori d’epoca, che portava con orgoglio alle esposizioni agricole, e lo sport, rivestendo anche il ruolo di presidente del GS Calcio Industrie Felino e contribuendo alla creazione del Veloclub Felino. Ma alla sua «seconda famiglia», quella de «La Felinese», non ha comunque voluto rinunciare fino a quando ha potuto presentarsi ogni giorno, come ha fatto per oltre 50 anni, in azienda. Ma la perdita delle consuetudini quotidiane non ha diminuito l’affetto di chi aveva già potuto apprezzarne le qualità, e ieri il doloroso «tam tam» della notizia è corso in tutta la provincia. 
Il funerale si terrà in forma privata, a causa delle restrizioni per il Covid19, ma, appena sarà possibile, a Felino si terrà un momento di preghiera per consentire a tutti di ritrovarsi insieme nel suo ricordo.

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