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CORONAVIRUS

Piccole Figlie, da mercoledì il nuovo reparto con 10 posti letto

16 marzo 2020, 05:01

Piccole Figlie, da mercoledì il nuovo reparto con 10 posti letto

GEORGIA AZZALI

È una chiamata alle armi. Armi fatte di generosità e senso del dovere. E la risposta è arrivata. Anche le Piccole Figlie apriranno un'ala dell'ospedale ai pazienti contagiati dal coronavirus. «Dovremmo partire mercoledì. Già la settimana scorsa avevamo dado la nostra disponibilità all'Ausl e adesso ci stiamo organizzando dal punto di vista tecnologico. In questi giorni contiamo di avere tutta la fornitura dei dispositivi di protezione, soprattutto le tute», spiega Roberto Gallosti, amministratore delegato di Piccole Figlie Hospital.

Quegli «schermi» che sono indispensabili per garantire la sicurezza di pazienti e operatori. «Ne abbiamo già un certo numero, ma è chiaro che ne serve comunque una dotazione piuttosto consistente, perché ogni 12 ore per ogni operatore servono due kit: basta che una persona debba andare in bagno e la tuta va cambiata, mentre gli occhiali sono l'unico dispositivo che può essere disinfettato e riutilizzato», spiega Giorgio Bordin, direttore sanitario.

Il nuovo reparto Covid 19? Sarà ricavato al terzo piano, dove c'erano i letti di Chirurgia: 10 posti, che potrebbero salire fino a 14, all'interno di una struttura completamente isolata dal resto dell'ospedale. E dedicata a quei pazienti che hanno superato la fase più critica e comunque stabilizzati. «A partire dall'arrivo delle ambulanze, tutto il percorso avverrà garantendo gli standard di sicurezza - sottolinea Bordin -. Ci sarà un ascensore dedicato che arriverà in reparto. Verranno anche chiuse alcune scale d'accesso. D'altra parte, anche per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini, vorrei ricordare che sono state sospese le attività ambulatoriali e chirurgiche. Inoltre, le visite ai ricoverati in Medicina sono state limitate e comunque ci saranno percorsi completamente separati».

Un medico sarà presente durante il giorno e un altro coprirà la notte, mentre per ogni turno saranno in servizio sei infermieri, che ruoteranno durante la settimana. «Infermieri e operatori socio-sanitari lodevoli: in 60 si sono subito fatti avanti per dare la loro disponibilità», sottolinea il direttore sanitario Bordin.

Insomma, la partenza è solo posticipata di un paio di giorni rispetto agli annunci fatti ieri, ma la macchina è pronta. «La nostra è una piccola struttura, per cui se ci fossero uno o due medici, mi riferisco a pneumologi e rianimatori che volessero farsi avanti, li accoglieremmo a braccia aperte», aggiunge Bordin.

È chiaro, poi, che le strutture pubbliche boccheggiano su più fronti in questo periodo. E allora, al di là del nuovo reparto Covid 19, andrà avanti anche l’accordo con il Maggiore per l’accoglienza di pazienti non contagiati: da lunedì scorso tutta l'unità di degenza di Medicina (49 posti letto) è stata messa a disposizione.

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