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CORONAVIRUS

La Pubblica di Fidenza: «Abbiamo finito le mascherine, aiutateci!»

17 marzo 2020, 05:01

La Pubblica di Fidenza: «Abbiamo finito le mascherine, aiutateci!»

«Abbiamo bisogno di voi». E’ l’accorato appello del presidente della Pubblica assistenza di Fidenza, Alessandro Dondi, rivolto a privati e aziende, in questo delicato momento di grande emergenza.

«Siamo a chiedervi un aiuto importante: i dispositivi di protezione individuale sono in esaurimento e senza di questi, una volta terminate le scorte, rischiamo di non potere più svolgere i nostri servizi. Purtroppo, nonostante i contatti che stiamo tenendo con fornitori di tutta Italia, il reperimento dei diversi dispositivi è difficilissimo e le scorte si esauriscono a grandissima velocità. Basti pensare che non abbiamo più calzari e abbiamo dovuto comprare sacchi dei rifiuti per sostituirli. E basti pensare che in una settimana servono anche ottocento mascherine chirurgiche».

Dondi elenca poi ciò che occorre: guanti in lattice o nitrile monouso taglia m/l/xl,mascherine ffp2/ffp3, mascherine chirurgiche, tute o camici monouso, calzari, cuffie, occhiali protettivi.

«Facciamo appello a tutti i privati cittadini, alle aziende e agli studi professionali: chiunque avesse a disposizione scorte di questi dispositivi e volesse contribuire alla continuità del servizio donandole alla Pubblica assistenza di Fidenza, può consegnarle direttamente nella sede di via Don Tincati 3 a Fidenza (accanto all’ospedale di Vaio) oppure segnalando la propria disponibilità allo 0524/82943 p.a.fidenza@tin.itper concordare il ritiro».

Intanto chi volesse contribuire con donazioni in denaro è possibile partecipare alla raccolta fondi sul portale GoFundMe al link https://www.gofundme.com/f/pubblica-assistenza-fidenzavolontari-in-emergenza (solo con carta di credito) oppure mediante bonifico bancario (Iban: IT54Z0623065730000

071097787CC intestato a Pubblica assistenza Fidenza odv».

Alla Pubblica assistenza si stanno vivendo giornate infinite, intense, complicate. «I nostri volontari pensionati hanno chiesto di poter stare a casa in questo momento critico – ha spiegato Alessandro Dondi – e capisco perfettamente le loro necessità. Quindi occorre un ricambio di volontari, in quanto attualmente ne abbiamo attivi una quarantina, con tre autisti fissi stipendiati più altri due che abbiamo reperito in questa fase di criticità. Abbiamo un’ambulanza dedicata alle emergenze Coronavirus che si chiama ”Corona”, un infermiere che copre le 24 ore, l’autista della guardia medica, il centralino attivo sulle 24 ore. In media le nostre ambulanze in una giornata escono anche trenta volte. La Protezione civile col suo presidente Gino Bandini ci ha allestito negli spazi esterni della sede una tenda, uno spazio in più assolutamente necessario per le operazioni di sanificazione e riordino di apparecchiature e presidi. Grazie dunque alla Prociv. Una generosa volontaria che svolge servizio al centralino si offre anche per fare da mangiare. Sono tutti gesti che in questo momento riscaldano il cuore. Adesso speriamo nella generosità delle persone che hanno a cuore la loro “Pubblica” e la salute di tutti e che ci aiutino in questa fase critica, che ci auguriamo rientri al più presto».

s.l.