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Vicofertile

Fuggono dai controlli dei carabinieri: quattro ragazzini nei guai

18 marzo 2020, 05:07

Fuggono dai controlli dei carabinieri: quattro ragazzini nei guai

MICHELE CEPARANO

Invece di stare in casa erano in giro in compagnia.

Per quattro giovanissimi, un diciannovenne e tre minorenne è così scattata una denuncia per non aver rispettato il decreto della presidenza del consiglio dell'8 marzo sul contenimento della diffusione del Covid-19, l'ormai famigerato Coronavirus.

Tre di loro, tra cui il maggiorenne, sono finiti nei guai anche per resistenza a pubblico ufficiale.

A denunciarli sono stati i carabinieri della stazione di San Pancrazio, impegnati nei controlli per evitare assembramenti e verificare il rispetto del decreto.

Il gruppetto di giovanissimi lunedì intorno alle 18,30 è stato sorpreso, nella zona di Vicofertile.

Alla vista della pattuglia tre di loro si sono dati alla fuga a piedi, ma poco dopo sono stati fermati, rimediando anche una bella sgridata da parte dei militari che hanno ricordato loro come in questi giorni di emergenza, sia necessario rimanere in casa. Quattro di loro sono stati, inoltre, denunciati per inosservanza del decreto (articolo 650 c.p.) e tre per resistenza a pubblico ufficiale.

Continuano, inoltre, in maniera massiccia i controlli in città e su tutto il territorio della provincia da parte delle forze dell'ordine (carabinieri, polizia di Stato, polizia locale e guardia di finanza).

Nella giornata di lunedì, infatti, i numeri diffusi dalla prefettura, parlano di 978 persone controllate, di cui 62 denunciate per mancata osservanza del decreto.

Nella stessa giornata quattro sono state invece le persone denunciate per altri reati. Controlli a tappeto da parte delle forze dell'ordine anche in 867 esercizi commerciali; un titolare è stato denunciato ex articolo 650 mentre per un altro è scattata la sanzione amministrativa.

Inoltre, un uomo di origine extracomunitaria è stato arrestato.

Tutto è nato da un controllo della guardia di finanza nel corso del quale i militari della Fiamme gialle hanno scoperto che su di lui pendeva un ordine di espulsione dall'Italia. Per lui sono perciò scattati gli arresti domiciliari.

La prefettura ricorda che il monitoraggio del territorio proseguirà con il massimo rigore.

L'invito, oltre a quello di rispettare la legge, è anche quello di evitare di fare i furbi, un comportamento che potrebbe avere conseguenze piuttosto gravi.

Come scritto sulla Gazzetta di ieri chi si inventa un lavoro inesistente per giustificare un viaggetto o, ad esempio, viene sorpreso fuori dal comune di residenza senza validi motivi, rischia grosso. Anche, dopo la direttiva firmata lunedì dal capo della procura di Parma Alfonso D'Avino e inviata a tutte le forze dell'ordine, il sequestro dell'auto o della motocicletta.