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CORONAVIRUS

  Medesano, casa protetta in quarantena

19 marzo 2020, 05:03

  Medesano, casa protetta in quarantena

MARIAGRAZIA MANGHI

 

MEDESANO È alla casa protetta Bruno Patrioli che si sta affrontando la sfida più impegnativa, ma tutta la comunità di Medesano è messa a dura prova.

«Le persone complessivamente positive al test del Coronavirus sul territorio sono 38 di cui 30 ricoverate nelle strutture ospedaliere provinciali; gli altri 8, di cui 1 asintomatico, sono a casa e 8 i decessi - è il sindaco Michele Giovanelli, che ha scelto fin dal primo momento la strada della comunicazione trasparente dei dati, che fa il quadro della situazione - gli anziani sono più vulnerabili, ma abbiamo anche due giovani colpiti, classe ‘84. Il virus spezza la vita delle famiglie, interi nuclei vengono contagiati».

Il primo caso è stato accertato fine febbraio al centro diurno; a seguire un’operatrice della casa protetta Patrioli.

Da allora la struttura è in quarantena con deroga: il personale terminato il turno si chiude in casa e il giorno successivo torna al lavoro: «Non mollano, ognuno di loro continua a prestare la propria opera - sottolinea il sindaco che precisa - il 28 febbraio avevamo 47 ospiti; da allora ci sono stati 10 decessi, uno solo certificato covid-19, 6 con sintomi, ma non certificati perché deceduti in struttura e 3 deceduti per altre cause, con altri sintomi. Ora abbiamo 2 ospiti in ospedale, di cui 1 certificata covid-19; in struttura al momento 1 caso positivo certificato».

Da quando la delibera regionale ha chiuso il centro diurno si sono intensificati i servizi a domicilio.

«Siamo in difficoltà, abbiamo tante operatrici in quarantena perché sono state in contatto con persone contagiate, ma continuiamo a monitorare gli anziani ogni giorno con gli addetti di Asp e le assistenti sociali – continua il sindaco – stiamo facendo il massimo dello sforzo per stare vicino alle famiglie e per affrontare la situazione nei suoi aspetti concreti e psicologici. Un ringraziamento particolare va agli operatori socio sanitari, ai medici, ai farmacisti e ai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile per l’enorme carico di lavoro che stanno sopportando in questi giorni».

A Medesano è stato attivato il Centro operativo comunale e definiti ruoli e funzioni: in questo modo si è ottenuto con fondi regionali il supporto di una figura di riferimento, un volontario della Croce Rossa incaricato del coordinamento del progetto di consegna a domicilio di farmaci e beni di prima necessità.

Giovanelli, che ha annunciato anche la chiusura dei parchi pubblici e dei cimiteri, conclude: «In queste giornate intense la gran parte del tempo è dedicato alla gestione dell’emergenza sanitaria. Ci siamo mossi su più fronti per essere vicini ai bisogni della nostra gente, per offrire servizi e per promuovere comportamenti responsabili. A partire dai bambini che ci stanno restituendo con i loro disegni e i loro messaggi un racconto di consapevolezza e di speranza. A tutti ripeto che occorre pazienza, lucidità e rispetto delle regole».