Sei in Gweb+

Coronavirus

Nuovi farmaci contro il Covid-19, la sperimentazione al Maggiore

19 marzo 2020, 05:08

Nuovi farmaci contro il Covid-19, la  sperimentazione al Maggiore

GIAN LUCA ZURLINI

Nel pieno dell'emergenza medica provocata dall'epidemia di coronavirus o Covid 19 che dir si voglia, al Maggiore da oggi si lavorerà a pieno ritmo anche sul fronte della sperimentazione della ricerca dei farmaci in grado di riuscire a contenere o almeno a ridurre la gravità delle patologie provocate da questa malattia.

IL NUOVO FARMACO

Entrambe le ricerche avranno come fulcro il reparto degli Infettivi diretto da Carlo Ferrari e che è, assieme alla terapia intensiva, il "cuore" della lotta contro il coronavirus. Il primo punto riguarda la sperimentazione di un farmaco, il Remdesivir,che è un antivirale. In questo caso a guidare la ricerca sarà Gabriele Missale, infettivologo dell'unità operativa degli Infettivi, che è comunque cauto su quelli che potranno essere gli sviluppi «Premettendo che non ci sono ancora farmaci di provata efficacia, questo studio ha l'obiettivo di valutare l'efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale di cui si compone il farmaco sugli adulti affetti da Covid 19. Non ci sono per il momento non ci sono farmaci efficaci conosciuti, ma l'obiettivo è di arrivare alla registrazione di questo farmaco e metterlo a disposizione della comunità medica internazionale».

IL FARMACO «DI NAPOLI»

Diverso è invece dell'altro farmaco. In questo caso si tratta di un cosiddetto «trial» autorizzato dall'Aifa, l'agenzia italiana per i farmaci, in cui verranno testati su più larga scala gli effetti di questo farmaco, che è stato utilizzato a Napoli con effetti positivi sulla malattia in alcuni casi. In questo caso il responsabile della ricerca, che comporterà la somministrazione del farmaco a diversi pazienti in base alla linee guida che dovranno essere indicate dall'Aifa, è Carlo Calzetti, infettivologo del Maggiore che comunque ci tiene a precisare che «non siamo in presenza di un farmaco salvavita per chi è ammalato di Covid 19, ma di qualcosa che in alcuni pazienti può essere di aiuto, anche se non risolutivo».

EFFETTI DA VALUTARE

Carlo Calzetti prosegue sottolineando che «qui al Maggiore abbiamo già sperimentato su 12 pazienti il Tocilizuman, che è un antinfiammatorio utilizzato fin qui per la cura dell'artrite reumatoide. E per quanto ci riguarda in qualche caso abbiamo avuto dei miglioramenti, anche se non la guarigione, mentre in altri non si sono registrati purtroppo effetti positivi». L'infettivologo chiarisce poi che «comunque abbiamo già pronta una lista di pazienti che tratteremo con questo farmaco che ci verrà fornito dall'azienda produttrice in base ai protocolli stabiliti dall'Aifa. L'obiettivo è di avere una casistica il più possibile ampia per valutarne gli effetti ma ripeto che non ci troviamo di fronte al farmaco salvavita per chi è malato di coronavirus, per il quale occorrono ancora studi e ricerche su vari fronti».

<RESTATE A CASA>

Sia Gabriele Missale che Carlo Calzetti ci tengono a ribadire anche in questa occasione un concetto importante: «Quello che deve essere chiaro è che in questo momento l'unico modo per sconfiggere questo virus, in assenza di un vaccino, è la prevenzione. E la prevenzione passa per le misure imposte dal Governo, per cui è importante che le persone restino il più possibile a casa per evitarne la diffusione. La ricerca dei farmaci più indicati per combatterlo continua ogni giorno, ma per sconfiggerlo si deve evitare il contagio. E l'unico mezzo valido a oggi è evitare i contatti fra le persone». Come a dire che il successo in questa tremenda battaglia contro il coronavirus non è dietro l'angolo. Calzetti fa poi un altro avvertimento: «La lotta non sarà breve. Ma si deve sapere fin d'ora che nel momento in cui il picco dei contagi sarà raggiunto e inizieranno a scendere i casi, sarà quello più difficile, perché la guardia non dovrà essere abbassata, ma anzi mantenuta sempre alta».