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In una casa di via Trento

Accoltellato un 24enne: è grave. Responsabili in fuga

20 marzo 2020, 05:04

Accoltellato un 24enne: è grave. Responsabili in fuga

LUCA PELAGATTI

Quando avviene un crimine gli investigatori, quasi sempre, glissano sulle domande dei cronisti. E si rifugiano nel comodo riparo della frase di rito: «Stiamo indagando, lasciateci lavorare». Una risposta che vale soprattutto in questo caso dove c'è una sola certezza: un uomo è stato accoltellato, le sue condizioni sono molto gravi. Ma resta del tutto da capire chi sia l'aggressore. E perché si sia accanito con quella lama. Partiamo allora dalle poche certezze, da una telefonata arrivata l'altra sera al 118, da un palazzo di via Trento. «Correte mio fratello è molto grave» ha gridato un voce. E quando l'ambulanza e l'automedica sono giunte sul posto hanno ben presto compreso che non si trattava di un falso allarme. A terra, ferito gravemente, si trovava infatti un 26enne italiano colpito da due coltellate all'addome e al torace mentre nella casa, completamente sotto choc, si trovava il fratello della vittima e una giovane donna. Gli addetti di Parma Soccorso hanno trasportato d'urgenza il ferito al Maggiore dove è stato prima stabilizzato e poi sottoposto ad un intervento chirurgico: la lama gli ha provocato uno pneumotorace e una profonda ferita all'intestino e le sue condizioni sono ancora molto serie. L'uomo è tutt'ora ricoverato in ospedale e come sempre in queste casi le prossime ore saranno fondamentali per capire il decorso. In via Trento, intanto, sono arrivati gli investigatori della questura che hanno raccolto le prime frammentarie testimonianze.

Secondo le indiscrezioni filtrate fino ad ora quell'edificio è formato da piccoli appartamenti affittati per brevi periodi: uno di questi sarebbe stato usato come domicilio temporaneo da parte delle vittima e di una donna. Nel tardo pomeriggio, prima dell'aggressione, un amico è andato in quella casa e dopo poco è scoppiato un litigio. Impossibile sapere il motivo: ma il visitatore, forse di nazionalità albanese, se n'è andato e poco dopo è tornato con un altra persone che, a sua volta, ha preso parte alla zuffa. Finendo per estrarre la lama e colpendo il 26enne, originario di un paese del sud. Poi la fuga dei due mentre, come detto, il fratello della vittima chiedeva aiuto. Gli uomini della questura hanno subito iniziato le ricerche dei responsabili che per il momento non sono ancora stati rintracciati. Certamente, consapevoli della gravità del loro gesto, si sono nascosti da qualche parte e non si può escludere che siano fuggiti fuori Parma. Ma i controlli sulle strade in questo periodo non aiutano certo a confondersi ed allontanarsi e si spera che le immagini delle telecamere possano aver ripreso la loro fugo. Magari fornendo informazioni su un mezzo usato per allontanarsi. Anche la testimonianza del ferito sarà certamente preziosa e sarà sentito appena le sue condizioni lo permetteranno. Per passare, si spera presto, dalla fase del «lasciateci lavorare» a quella dell'«abbiamo fermato i responsabili».