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Viabilità

Cala il traffico, crollano gli incidenti stradali

21 marzo 2020, 05:02

Cala il traffico, crollano gli incidenti stradali

GIAN LUCA ZURLINI

C'è almeno un settore in cui la crisi provocata dall'epidemia di coronavirus e dall'isolamento a casa della maggior parte delle persone ha avuto un effetto positivo. È quello degli incidenti stradali, che fino a una quindicina di giorni fa erano una parte consistente della cronaca quotidiana e procuravano un lavoro praticamente incessante agli agenti dell'Infortunistica della Polizia municipale e in diversi casi purtroppo anche ai soccorritori del 118. Il calo drastico del traffico dovuto alle restrizioni imposte dal Governo ai movimenti ha però avuto, almeno in questo settore, un effetto quasi benefico, anche se qualche incidente si verifica ancora.

«CROLLO» DALL'8 AL 18 MARZO
A parlare sono i numeri forniti dal comando della Polizia municipale di Parma e che riguardano il periodo dall'8 marzo (giorno in cui sono entrate in vigore le restrizioni più severe) al 18 marzo del 2019 confrontato con il corrispondente periodo del 2020. Il «crollo» più vistoso riguarda il numero degli incidenti per i quali è stato richiesto con una chiamata l'intervento dei vigili urbani, che poi non corrisponde sempre a un effettivo verbale successivo: nei 10 giorni del 2019 le richieste arrivate al centralino di via del Taglio erano state ben 84, una media di poco inferiore alle 10 quotidiane. Nello stesso periodo di quest'anno le chiamate sono state soltanto 14, in pratica poco più di una al giorno. Numeri che dicono da soli quale sia stato l'effetto dei divieti sull'intensità del traffico nelle strade cittadine.

RILIEVI SCESI DI UN QUINTO
Per quanto molto evidente in termini di numeri assoluti, è stata invece minore la diminuzione per quanto riguarda la necessità effettiva da parte degli agenti di effettuare i rilievi. Lo scorso anno, sempre nel periodo dall'8 al 18 marzo, a fronte di 84 chiamate, solo in poco più della metà dei casi, vale a dire 48, si era andati avanti con i verbali e le rilevazioni della Polizia municipale. Ben diversa la situazione in questo marzo 2020 a strade semi deserte: su 14 chiamate, infatti, in ben 10 occasioni la Polizia municipale ha effettuato successivamente i rilievi di legge. In pratica, nella stragrande maggioranza dei casi, il centralino dei vigili urbani è stato chiamato da persone che erano state coinvolte in un incidente nel quale i rilievi di legge si sono poi rivelati indispensabili.

POCHE CONSTATAZIONI
Insomma, a fronte di una inevitabile diminuzione drastica del numero degli incidenti, c'è però stata anche una maggiore consapevolezza da parte di chi ha richiesto l'intervento degli agenti. E a confermarlo sono anche i numeri delle Cid (le cosiddette constatazioni amichevoli), che in diverse situazioni vengono consigliate come soluzione più semplice dagli stessi agenti della Polizia municipale. Nel 2019. a fronte di 84 chiamate, le Cid erano state 27, quindi un terzo del totale, che si andavano ad aggiungere ai 48 casi in cui ci sono stati i rilievi. In questo 2020 di «austerity sanitaria» del traffico, le Cid sono state soltanto 2 rispetto alle 14 chiamate. Come a dire che, in tempi di quarantena o isolamento domiciliare che dir si voglia, il ricorso alla chiamata alla Polizia municipale si è comunque ridotto alle situazioni in cui è comunque indispensabile, anche perché in un caso l'intervento è stato passato alla Polstrada per competenza.

SERVIZIO SEMPRE ATTIVO
Il servizio Infortunistica della Municipale rimane comunque sempre attivo, anche perché, sia pure a ritmi molto ridotti rispetto al normale, il traffico sulle strade cittadine è sempre presente. Ma l'emergenza, almeno su questo fronte, fortunatamente è diventata meno «calda».

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