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SALSOMAGGIORE

Il Baistrocchi pronto a ospitare i malati di coronavirus

22 marzo 2020, 05:07

Il Baistrocchi pronto a ospitare i malati di coronavirus

L’istituto termale «Baistrocchi» potrebbe diventare a breve una delle strutture destinate ad ospitare i contagiati dal Coronavirus in fase post bacuta, cioè non più critica e in via di guarigione.

Dovrebbe infatti essere firmato in questi giorni l’accordo tra la proprietà dell’istituto termale che ha sede in viale Matteotti e l’Ausl: in tal modo il centro termale diventerebbe la prima, ed attualmente unica (non ve ne sarebbero comunque altre idonee), struttura del territorio salsese destinata ad ospitare una decina di pazienti del territorio in fase post acuta in quanto strutturata a livello medico.

Nessun altro albergo tra Salsomaggiore e Tabiano potrebbe infatti essere coinvolta in tale tipo di ospitalità. Nel territorio provinciale, al momento l’unica altra struttura destinata a tale ruolo intermedio è Villa Norge di Roccabianca che ospiterà 39 pazienti.

Per quanto riguarda il Baistrocchi, deputato ad essere riconvertito a tale ruolo sarebbe uno dei padiglioni che si trovano verso il parco, dunque sul retro del comparto alberghiero.

La parte medica e infermieristica sarebbe naturalmente seguita dall’Ausl, mentre per quanto riguarda quella della logistica, dalla ristorazione alla pulizia dei locali, sarebbe a carico del Baistrocchi e di eventuali società esterne.

«Siamo informati della trattativa in corso e la stiamo seguendo passo dopo passo per dare una mano per quanto riguarda la parte di nostra competenza e per accertarci che non sorgano problematiche di varia natura - afferma il sindaco Filippo Fritelli -. Ci accerteremo altresì che vengano rispettate tutte le regole per far sì che non vi siano ripercussioni sul territorio».

In questa fase di emergenza, dunque, una tale soluzione permetterebbe ai pazienti una degenza nella fase post acuta, aiutando contemporaneamente le famiglie. E soprattutto permetterebbe di liberare posti negli ospedali del Parmense per pazienti in fase critica.

r.c.

 

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