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Controlli sul coronavirus

Da Reggio a Parma per fare la spesa: denunciato

23 marzo 2020, 05:05

Da Reggio a Parma per fare la spesa: denunciato

LUCA PELAGATTI

Ragazzini annoiati, gente in cerca di sconti e altri che, banalmente, non ne vogliono sapere di rispettare le regole. Le forze dell'ordine, ora affiancate anche dai militari dell'esercito, continuano i controlli nelle strade e negli esercizi commerciali. E pare evidente che tante persone non hanno compreso il valore di seguire alla lettera il decreto del presidente del consiglio e rimanere in casa. Senza correre rischi inutili.

Nella giornata di sabato gli operatori delle forze dell'ordine hanno controllato oltre 970 persone e ben 84 sono risultate sprovviste di un giustificato motivo per spostarsi. E quindi sono stati denunciati.

Tra questi, paradossale, il caso di un uomo residente in provincia di Reggio che è stato fermato da una pattuglia della polizia di Stato in via Emilio Lepido: quando gli è stato chiesto dove stesse andando ha risposto candidamente di essere venuto a Parma perché sapeva che all'Esselunga erano previsti sconti interessanti. Inutile dire che questa parsimonia l'ha pagata cara: è stato denunciato e la sua auto sequestrata. Denunciati anche tre ragazzi trovati su una panchina al parco Falcone e Borsellino mentre chiacchieravano come se nulla fosse.

Guai seri anche per i gestori di due negozi denunciati e costretti a chiudere: in uno dei due, un african market di via Borghesi, i poliziotti delle volanti e gli agenti della polizia locale impegnati nel monitoraggio, hanno trovato cinque persone ammassate senza nessun rispetto delle distanze. Il risultato è che i clienti sono stati denunciati cosi come l'esercente che ha dovuto abbassare la saracinesca e ora rischia una chiusura fino ad un mese. E quello che colpisce è che quel locale pare fosse stato già visitato dalle forze dell'ordine nei giorni precedenti.

Analoga contestazione per un altro esercizio visitato dai carabinieri della stazione Parma Centro a sua volta poco attento a rispettare le norme di sicurezza. I controlli, ovviamente proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni con, anzi, un inasprimento: la polizia ferroviaria terrà d'occhio anche la stazione per accertare che nessuno provi ad aggirare il divieto di lasciare la provincia di residenza. A meno, è ovvio, di motivi più che seri.

 

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