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Torna il freddo: temperature anche sotto zero

23 marzo 2020, 05:02

Torna il freddo: temperature anche sotto zero

MICHELE CEPARANO

Il ritorno dell'inverno. Proprio al debutto della primavera, da ieri è tornato, beffardamente, il freddo. Una situazione che complica ulteriormente quella già molto grave di questi giorni di emergenza legata alla diffusione del Covid-19, l'ormai famigerato Coronavirus. Già da ieri infatti il freddo si è fatto sentire e continuerà a mordere fino a venerdì.

«Succederà a causa di uno sbilanciamento dell'alta pressione atlantica verso nord - spiega Paolo Fantini, meteorologo dell'Università di Parma -. Questa alta pressione ci ha protetto negli ultimi giorni, ma da stasera (ieri, ndr) invece si ritirerà e salirà verso l'Inghilterra e poi verso la Scandinavia. Successivamente metterà in moto una serie di correnti in arrivo dalla Russia che porteranno aria fredda anche da noi».

Quindi, temperature in picchiata anche da queste parti sicuramente fino a giovedì e, con ogni probabilità, addirittura fino a venerdì.

«Per tutta la settimana - aggiunge Fantini - le temperature dovrebbero essere sotto la norma di questo periodo e, specie in campagna, sotto lo zero. Per trovare un fine marzo così bisogna, infatti, tornare al 1998». Quindi, un clima ben diverso da quello, ad esempio, di sabato in cui la massima aveva toccato i diciannove gradi. Facendo comunque la tara dal momento che, come puntualizza il meteorologo dell'Ateneo di Parma, «molte volte i modelli tendono a sovrastimare, nel nostro territorio si potrebbe anche andare qualche grado sotto lo zero ad esempio in campagna. Bisogna, però, aspettare che si calmi il vento che, di solito, mantiene le temperature un po' più alte». Il freddo, comunque, si sentirà eccome. Oggi e, ancora di più, domani. Se la campagna è destinata ad andare sotto lo zero, anche se di poco, in città la temperatura resterà sopra, anche se di poco.

«Le minime saranno poco sopra lo zero - conferma Fantini - mentre le massime dovrebbero restare sotto i dieci gradi». Una situazione piuttosto anomala dal momento che le massime in questo fine marzo dovrebbero aggirarsi intorno ai sedici gradi.

Se sul piano della temperatura la certezza c'è, su quello delle precipitazioni, anche nevose, invece l'esperto è piuttosto cauto. «Le regioni adriatiche saranno quelle più esposte - risponde - mentre nel Parmense potrebbe verificarsi, ma il condizionale è d'obbligo, qualche precipitazione nevosa, forse giovedì, con maggiore probabilità in montagna e collina. È, comunque, presto per dirlo. Ma sarà la neve di fine di marzo, destinata a sparire in brevissimo tempo. E da venerdì la temperatura risalirà».

 

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