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Coronavirus

Calestano, 5 decessi in due settimane nella casa protetta

24 marzo 2020, 05:04

Calestano, 5 decessi in due settimane nella casa protetta

CALESTANO Il Coronavirus non sta risparmiando neanche la Val Baganza con alcune criticità anche nel Comune di Calestano fra le quali la situazione della Casa protetta «Villa Margherita» che ospita una trentina di anziani. Pur in assenza di riscontri ufficiali (mancano ancora gli esiti di alcuni tamponi eseguiti nei giorni scorsi), il sospetto che il Coronavirus si sia introdotto nella casa di riposo c’è: nelle ultime settimane si sono registrati cinque decessi, tre dei quali dopo circa una settimana di ricovero a Parma, con sintomi compatibili al Covid; un ospite rimane tuttora ricoverato al Maggiore in condizioni piuttosto serie. L’Asl ha dotato la Casa protetta di due concentratori di ossigeno e due bombole che sono attualmente in uso a beneficio di 4 pazienti.

Già dall’inizio dell’emergenza, a fine febbraio, erano state adottate misure per ridurre il rischio di contagio tra gli anziani ospiti della struttura, dapprima la possibilità di entrare per visite solo una famiglia alla volta, e poi eliminando definitivamente la possibilità di visitare gli anziani. Oltre ai ricoveri, si sono registrati diversi malesseri, come febbre e tosse, sia tra gli ospiti che tra gli operatori (alcuni dei quali hanno dovuto abbandonare momentaneamente il servizio).

In ogni caso, riferiscono la direttrice Tiziana Bigi e la responsabile assistenziale Maria Giovanna Coruzzi, dalle ultime rilevazioni sembra che la situazione dei sintomi si sia stabilizzata in molti ospiti. L’amministrazione rimane in stretto contatto con la struttura e il sindaco Peschiera fa sapere di esser vicino a tutto il personale.