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Salsomaggiore

Messe, benedizioni, catechismo: così i parroci sfruttano i social

24 marzo 2020, 05:03

Messe, benedizioni, catechismo: così i parroci sfruttano i social

SILVANA LORENI

In questi giorni difficili di restrizioni, con tutte le cerimonie religiose e le attività parrocchiali sospese, significativo e lodevole è l’impegno di tanti sacerdoti che restano in contatto con i fedeli mediante i social, rendendosi utili così all’accompagnamento e offrendo anche l’opportunità di unirsi alla preghiera del sacerdote in chiesa.

«Una emittente locale – ha spiegato don Luigi Guglielmoni, parroco di Sant’Antonio – alla domenica trasmette in continuazione la messa, registrata in chiesa, il sabato. Ma abbiamo anche il nostro don Francesco, che si mette in contatto video, con i bambini e i ragazzi del catechismo, mentre io tengo, sempre on line, catechesi per le famiglie collegate. Non mancano incontri e preghiere coi ragazzi sui social. Poi teniamo tantissimi contatti al telefono con le persone più anziane, spesso sole, disorientate e in preda alla paura. Quotidianamente le chiamiamo perché desideriamo far sentire loro la nostra vicinanza. Sul sagrato ho impartito la benedizione alla città, col Santissimo».

«C’è poi la tragedia dei funerali che non si possono celebrare, ma solo una benedizione alle spoglie al cimitero, alla presenza di pochissimi congiunti. Spesso i familiari non riescono nemmeno a stringere per l’ultima volta la mano ai propri cari prima di andarsene».

«Li vedono portare via sull’ambulanza e non tornare più indietro. Il nostro pensiero va a loro, con sentimenti di solidarietà e vicinanza, ma anche agli ammalati e alle persone e famiglie in quarantena e a quanti hanno incontrato la morte in questa pandemia».

Anche don Renato Santi, instancabile parroco di San Giovanni in Contignaco, si è attivato per far sentire la propria vicinanza ai fedeli. E anche ieri il suono delle campane e la sua voce dall’altoparlante si diffondevano per tutta la vallata.

«In concomitanza con l’orario della celebrazione delle messe – ha spiegato don Renato – ho suonato le campane a festa, mentre si innalzava la melodia con una preghiera alla Madonna. Ho anche impartito la benedizione sul sagrato della chiesa. E ogni sera, alle 18, mi unisco a tutti gli italiani con l’inno di Mameli diffuso dall’altoparlante, in un momento che si conclude con la preghiera alla Madonna e la benedizione».

E’ bloccato in Polonia, suo Paese d’origine, da dove non riesce a rientrare in Italia, don Bogdan Wilzcewski, parroco di San Vitale. Ma anche lui, attivo sui social, quotidianamente desidera far sentire la sua vicinanza ai fedeli salsesi, restando costantemente in contatto con loro.

Il sacerdote don Marek Jaszczak, diviso a metà fra il territorio fidentino e salsese, in quanto è parroco a San Michele, Coduro, Cabriolo a Fidenza e San Nicomede a Salso, racconta come che si tengono on line filmati per i bambini del catechismo, il Vangelo, la predica, preghiere e riflessioni. Ieri si è tenuto un ritiro spirituale in rete, fra le parrocchie di San Michele e di San Francesco di Fidenza, con 300 partecipanti. Alle domenica alle 11 a porte chiuse celebra la messa in San Michele e alle 19, nei feriali. «Prego per tutti e ricordo i defunti, i malati, le famiglie, il personale sanitario».

 

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