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Lutto

Tarsogno, Francesco Camisa è morto a 58 anni

31 marzo 2020, 05:01

Tarsogno, Francesco Camisa è morto a 58 anni

GIORGIO CAMISA

TARSOGNO - A 58 anni il cuore buono e generoso di Francesco Camisa si è fermato: il Coronavirus nel giro di pochi giorni lo ha strappato all’affetto della sua famiglia e di tutta la comunità di Tarsogno e non solo.

La scomparsa di Francesco ha suscitato in tutti dolore e sconforto.

Artigiano edile e soprattutto volontario, sportivo, disponibile, mai stanco sempre in prima linea ovunque vi fossero urgenti problemi da risolvere: questo era Francesco. Era nato a Tarsogno l’11 febbraio del 1962 dopo le scuole iniziò a lavorare nell’edilizia: questa professione lo aveva fatto conoscere ed apprezzare non solo in paese ma in tutta la Valle; era un artigiano capace, preciso, onesto e puntuale che amava il suo lavoro.

Era molto conosciuto nel mondo dello sport locale: aveva giocato in numerose squadre di calcio di seconda e terza categoria e ultimamente negli amatori, faceva parte del Tennis Club Borgotaro e non mancava mai alle camminate, al trail e alle gare podistiche che si svolgevano in zona.

Francesco era anche un uomo generoso e altruista, presente e attivo collaboratore di tutte le associazioni e dei gruppi di volontariato: donatore e consigliere dell’Avis comunale Tornolo-Tarsogno, socio e sostenitore di ASD Spirito Tarsogno, Proloco e Famiglia Tarsognina.

«Francesco era il più saggio ed il più simpatico della compagnia - dicono di lui i suoi coscritti- non mancava mai alla festa di classe ed ogni anno che passava era sempre più in forma, si allenava ovunque, la sua palestra era il campo sportivo Pei oppure i ripidi sentieri del monte Zuccone. Era orgoglioso della sua Juventus della quale ne seguiva con attenzione ogni gara e ogni cambiamento di formazione e poi parlava volentieri della sua numerosa famiglia e della sua Tarsogno. Sembra impossibile che nel giro di qualche giorno ci abbia lasciato.È davvero per tutti noi una grande perdita». Francesco lascia la moglie Betta, i figli Matteo, Emanuele, Maria Chiara e Maria Laura con le loro rispettive famiglie, la sorella Marilena, parenti, amici e anche una comunità ferita dalla sua immatura ed improvvisa scomparsa.

 

 

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