Sei in Gweb+

CORONAVIRUS

In farmacia è caccia alle mascherine

02 aprile 2020, 05:07

In farmacia è caccia alle mascherine

ISABELLA SPAGNOLI

E’ una vera e propria caccia all’oro quella che si sta scatenando nelle ultime settimane. Le mascherine per proteggersi dal Covid - 19 sono come manna che piove dal cielo, tutti le vogliono ma è molto difficile trovarle, se non quasi impossibile.

Alessandro Merli, presidente Federfarma di Parma, spiega: «Le mascherine che arrivano sono pochissime e, purtroppo, si esauriscono in un battibaleno. Quando i clienti vengono a sapere che sono disponibili si precipitano ad acquistarle. Le Aziende tendono poi a consegnarle con significativi ritardi e a volte le consegne sono frammentate. E’ il caos».

Elisabetta Caberti della Farmacia Fratelli Caberti, sottolinea: «Le mascherine? Introvabili da settimane, così come i termometri, i saturimetri per valutare l’ossigenazione del sangue e i guanti. Siamo molto dispiaciuti di non poter accontentare i nostri clienti ma purtroppo non è colpa nostra».

Il dottor Giuseppe Gerbella della Farmacia Leporati aggiunge: « Il problema della difficoltà a reperirle sta nel fatto che la richiesta di mascherine è altissima ma l’offerta è bassa».

Il farmacista spiega che tutte le mascherine, in realtà, sono monouso ma data la scarsità si possono riutilizzare. Ne esistono anche lavabili, che possono essere indossate più volte.

Il consiglio che viene da tutti i farmacisti è: affidarsi esclusivamente a ditte serie che si conoscono, lasciando stare rivenditori improvvisati.

«Fortunatamente da oggi alla Leporati potete trovare 3000 mascherine chirurgiche e fra qualche giorno saranno disponibili anche quelle con filtro – aggiunge Gerbella -. Possiamo gridare al miracolo. I saturimetri arriveranno, invece, alla fine della prossima settimana». Stefano Martinelli della Para farmacia Oltretorrente aggiunge: «Le mascherine sono introvabili e quelle che arrivano spariscono in un battibaleno. Purtroppo ci sono aziende che le propongono in pronta consegna a prezzi esorbitanti costringendo poi i farmacisti a rivenderle a loro volta a prezzi altissimi. Occorre quindi fare una scelta legata all’etica professionale».

Pietro Lusuardi della Farmacia San Lazzaro sottolinea : «Finalmente sono arrivate le mascherine FFP2 e domani riusciremo a procurarci anche quelle chirurgiche. Purtroppo il ritardo è causato dal blocco alle dogane, le mascherine sono state distribuite in primis ad ospedali e alla protezione civile, solo in un secondo momento alla popolazione. Per una semplice passeggiata o per fare spesa io consiglio l’uso della mascherine chirurgiche mentre quando si è in situazioni a rischio reale è meglio affidarsi alle FFP2 o FFP3. Temo che per i prossimi mesi dovremo tutti abituarci a non uscire di casa senza, quindi, quando si trovano, è bene fare scorta>. Sonia Mezzadri della Farmacia Tardini, aggiunge: «E’ da tempo che abbiamo fatto ordini, ma, ad oggi, purtroppo, ancora nulla, anche se la prossima settimana dovremmo poter accontentare i clienti. In realtà le avremmo già potute avere negli scaffali se ci fossimo piegati a ditte che le vendevano a prezzi improbabili o prive di requisiti di sicurezza. Per serietà abbiamo preferito aspettare».

Marco Barbieri della Farmacia Baganza è categorico: «Noi venderemo mascherine solo quando potremmo muoverci su canali ufficiali. Attualmente, purtroppo, ci siamo imbattuti in venditori dalla dubbia serietà che chiedevano bonifici anticipati e altri che non davano nessuna garanzia di sicurezza dell’articolo proposto. A malincuore devo dire che ci sono fenomeni di sciacallaggio preoccupanti, così abbiamo deciso di fermare il tutto finché non troveremo aziende affidabili».

Finite le mascherine anche alla Farmacia Cavagnari: «Ne abbiamo avute parecchie ma al momento siamo rimasti senza in quanto vanno a ruba - spiega Rosalba Scalise -. Fortunatamente noi riusciamo a proteggerci presentandoci alla clientela con mascherina, guanti e barriera di plexiglass protettiva. Non disperiamo comunque: siamo fiduciosi che arriveranno presto».