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Postulatore

Addio a padre Camera: seguì la canonizzazione di Conforti

02 aprile 2020, 05:02

Addio a padre Camera: seguì la canonizzazione di Conforti

LUCA MOLINARI

Prima la beatificazione di Madre Adorni, poi la canonizzazione (santità) di Guido Maria Conforti. E’ stato un postulatore da record padre Guglielmo Camera, missionario saveriano di 79 anni, scomparso ieri mattina all’ospedale di Fidenza per gravi problemi respiratori. Il religioso è il diciottesimo saveriano scomparso dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Padre Camera è riuscito nella rarissima impresa di portare a compimento una causa di beatificazione (quella per la fondatrice delle “Ancelle dell’Immacolata”, avvenuta nella nostra Cattedrale il 3 ottobre 2010) e una di canonizzazione (quella di San Conforti, avvenuta il 23 ottobre 2011 in piazza San Pietro). Davvero unica inoltre la vicinanza temporale di questi due eventi straordinari, avvenuti a distanza di un solo anno tra loro.

Originario di Ardesio (Bg), padre Camera dal 2000 era il postulatore generale dei Missionari Saveriani. Dal 1994 al 2000 è stato rettore dello studentato teologico dei Saveriani a Parma e prima ancora ha vissuto 13 anni in missione tra Sierra Leone e Liberia. Studioso di teologia, pedagogia e lettere, era un formatore di seminaristi e docente di Missiologia. Come postulatore era al lavoro su più fronti. In primis, per ottenere la dichiarazione dell’eroicità delle virtù di don Giovanni Bernini (1889-1972), per oltre 40 anni parroco di Mezzano Inferiore (Nel 1997 si è chiusa la fase diocesana della sua causa di beatificazione).

Grazie all’opera di padre Camera, si è da poco chiusa la prima fase per innalzare agli onori degli altari tre Missionari Saveriani. Si tratta dei martiri padre Luigi Carrara, padre Giovanni Didonè e fratel Vittorio Faccin, barbaramente uccisi il 28 novembre 1964 a Baraka e a Fizi in Congo (con loro anche il sacerdote diocesano Athanase Joubert). Al momento si è chiuso il cosiddetto processo rogatoriale, necessario per raccogliere le testimonianze dei missionari (ancora in vita) che hanno conosciuto e lavorato insieme ai tre martiri.

Padre Camera ha lavorato per ben dieci anni alla causa di canonizzazione di Conforti (1865-1931). «Sono serviti 70 anni per ottenere questo grande risultato – aveva dichiarato alla “Gazzetta” durante la cerimonia di canonizzazione in piazza San Pietro (al termine della quale era stato ricevuto da Benedetto XVI, per ringraziarlo del suo servizio) -. Con la canonizzazione infatti, si chiude il processo avviato nel 1941 e proseguito con la beatificazione di monsignor Conforti, vescovo di Parma e fondatore dei saveriani, avvenuta a Roma il 17 marzo 1996 da parte di Giovanni Paolo II».

Padre Camera si è occupato anche della causa di beatificazione di Madre Adorni, dedicandogli sette anni di lavoro. Un periodo trascorso interamente a raccogliere documenti, confrontarsi con periti e teologi. «E’ stata una soddisfazione enorme portare alla beatificazione madre Adorni – aveva confessato padre Camera –. In questi sette anni ho letto e preparato tutta la documentazione necessaria e sono rimasto conquistato da questa figura, che mi ha fatto riflettere nel profondo. Conoscere la sua vita, le lotte civili che aveva portato avanti in difesa dei poveri, è stata una esperienza molto arricchente».