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Protezioni

Mascherine? Ecco i prezzi giusti: da 1 a 7 euro

03 aprile 2020, 05:06

Mascherine? Ecco i prezzi giusti: da 1 a 7 euro

MARA VAROLI

Introvabili e a caro prezzo. Chi ha in casa una mascherina di questi tempi è fortunato. Perché nelle farmacie le scorte sono ormai esaurite e le possibilità di acquistarle sono davvero poche. E se per caso si trovano, i prezzi possono salire alle stelle. In generale, le mascherine chirurgiche vengono vendute a circa 1 euro, quelle con il filtro, più evolute, anche a 6-7 euro. Però tutto dipende dal prezzo all'ingrosso, perché se quello si alza, anche il costo al pubblico sarà diverso. E c'è chi assicura di aver visto mascherine anche a 12-17 euro.

«Nelle farmacie le forniture di mascherine scarseggiano - spiega il presidente dell'Ordine dei farmacisti Fabrizio Piazza, titolare della farmacia di Felegara -, perché anche quelle ordinate da tempo non sono ancora arrivate. Fortunatamente il Comune di Medesano è riuscito ad averne un certo numero, che poi ho distribuito gratuitamente a chi ne aveva fatto richiesta».

Mascherine che ai tempi del Coronavirus valgono «oro». Anche solo per averne una a famiglia, per poter andare a fare la spesa un po' più protetti. «I tempi di consegna sono lunghi e nemmeno certi - continua il presidente dell'Ordine Piazza -. Noi abbiamo fatto gli ordini ai grossisti che generalmente le importano dall'estero. E il prezzo al pubblico dipende proprio dal prezzo di partenza: per quella chirurgica si aggira intorno a 1 euro, per quelle con il filtro a 6-7 euro. In certi casi, il prezzo sale quando il grossista le vende alla farmacia a una cifra superiore ai sette euro. Mi è capitato infatti di vedere mascherine vendute a 12 euro. L'Ordine dei farmacisti comunque sta vigilando su questi costi e quando riceviamo precise segnalazioni interveniamo».

Ma che differenza c'è tra mascherina e mascherina?

«Quelle che arrivano sono sempre poche - interviene Alessandro Merli, presidente di Federfarma Parma -. Mi capita di fare degli ordini per 200 mascherine e ne arrivano 40: in pratica, ci credo quando le vedo. Le mascherine sono di due tipi: quelle chirurgiche con i quattro veli sovrapposti e pieghettati, che servono per isolare con certi gradi di impermeabilità e quindi riparano dalle famose goccioline; poi ci sono le mascherine con il filtro a carbone, che sono quelle più isolanti e cioè le Ffp1, le Ffp2, le Ffp3 che cambiano in relazione al grado di filtrazione. Queste ultime sono professionali, per intenderci sono quelle che vengono usate nei cantieri da chi tratta le vernici: sono mascherine con valvole al carbone, che non solo hanno lo schermo, ma anche un filtro chimico. Alla fine, se si sta bene è meglio utilizzare le mascherine chirurgiche, oppure quelle più evolute se si hanno problemi. Ma, vista la situazione, io ripeto sempre: metti quello che trovi».

E dal momento che scarseggiano, c'è chi le conserva per poi riutilizzarle. Ma è igienico?

«Tutte le mascherine vanno tenute bene - si raccomanda il farmacista Alessandro Merli -. Teoricamente non sono riutilizzabili, ma vista la disponibilità se non si gettano bisogna avere determinate accortezze igieniche. Prima di tutto non bisogna toccarle con le mani, soprattutto all'interno, e vanno custodite in buste pulite, vanno sanificate e asciugate per poterle rimettere il giorno successivo. Non dimentichiamo il fatto che le mascherine non escludono le altre misure di protezione e tutela personale: lavarsi bene e spesso le mani, mantenere le distanze».