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Lutto

Addio a Zoni, vicepreside del Marconi e titolare del «Redi»

07 aprile 2020, 05:06

Addio a Zoni, vicepreside del Marconi e titolare del «Redi»

Se ne è andato dopo aver combattuto a testa alta contro una lunga malattia Franco Zoni, per decenni insegnante di lettere e vicepreside del liceo scientifico Marconi.

Zoni si è spento nella sua casa di campagna a Basilicagoiano, amorevolmente assistito dalla moglie Raffaella e dal figlio Stefano dopo aver trascorso un lungo periodo in ospedale.

Particolarmente conosciuto nell’ambiente scolastico, Zoni era stimato anche nell’ambiente medico-sanitario, quale titolare del laboratorio di analisi «Redi» di Traversetolo, Salsomaggiore e Piacenza.

Viene ricordato da tutti quelli che l’hanno conosciuto per la sua grande bontà d’animo e generosa disponibilità nei confronti di chiunque, in qualsiasi situazione, e per la dedizione al lavoro e alla famiglia.

I valori umani e morali che Franco Zoni ha orgogliosamente ereditato dai suoi genitori, di modeste origini ma di grande ricchezza d’animo, resteranno per sempre nel cuore della sua famiglia, dei suoi amici di infanzia ed in tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato.

La sua grande passione è stata l’equitazione, praticata da giovanissimo a livello agonistico e professionale, tanto da essere impegnato come cavaliere e preparatore di cavalli da salto ostacoli; mestiere che gli ha permesso di pagarsi gli studi all’Università di Bologna.

«Di giorno lavorava per dieci-dodici ore e di notte si preparava per gli esami – ricordano gli amici -: già da studente universitario è sempre stato un esempio di serietà e di operosità incredibile. Ci ha lasciato un grande esempio di straordinarie doti umane».

I suoi “Amici dei Cavalli” lo ricordano «con infinita ammirazione per le sue capacità tecniche, per il rispetto e l’amore che aveva nei confronti dei “suoi” cavalli e per la sua infinita passione per lo sport equestre».

Anche la professoressa Isa Guastalla ricorda il collega scomparso con grande commozione e stima. «La notizia della scomparsa di Franco Zoni – dichiara – mi ha molto addolorato. Era un amico e un eccellente professore con cui ho collaborato per anni al liceo scientifico Marconi. Lo ricordo anche come un grande lavoratore, un uomo onesto, leale, innamorato del suo mestiere. La sua morte mi ha sconvolto perché non ero a conoscenza dei suoi problemi di salute».

Franco Zoni lascia la moglie Raffaella ed il figlio Stefano, medico, insieme a Lisa con la nipotina Viola. I familiari hanno espresso riconoscenza al professor Giuliani, al professor Riva ed al fraterno amico professor Edoardo Caleffi che lo hanno curato ed assistito nel migliore dei modi al Maggiore.

L.M.