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lutto

Addio a Gianni Folli, i motori erano la sua vita

08 aprile 2020, 05:03

Addio a Gianni Folli, i motori erano la sua vita

 

COLLECCHIO Addio a Gianni Folli di Ozzano Taro: aveva 64 anni. Lo piange il mondo del motocross e dell’autocross per cui ha progettato motori e modelli che lo hanno reso famoso in questo settore.

Ozzanese doc, Gianni si diploma all’Itis di Parma a metà degli anni Settanta ed entra subito dopo come disegnatore nel primo laboratorio della Dallara a Varano Melegari. Un’esperienza importante, questa, che lo ha «accompagnato» per tutta la vita. Da disegnatore è diventato poi progettista, prima nel settore automobilistico, collaborando alla realizzazione di alcuni prototipi della Lancia Martini, e nell’ambito del motocross e dell’autocross.

Dopo gli anni alla Dallara, Gianni passa alla Cagiva, a metà degli anni Ottanta, nell’anno in cui la nota casa motociclistica approda al mondiale di motocross. Partecipa anche alla progettazione del marchio di motocross Tgm. Apre anche una piccola officina a Felegara con il collega Manuele Berzieri, la Folber, che rimase attiva per qualche anno.

Ed è stata la sua passione per le moto da cross e per i motori a portarlo a diventare non solo un disegnatore e progettista, ma anche un esperto meccanico. Fu lui a costruire la prima macchina di autocross, unendo alle carrozzerie di auto da fuori strada i motori da cross, auto con motori molto leggeri in grado di affrontare le piste in modo agile e aggressivo.

«Appassionato di moto e motori, competente – così gli amici ricordano Folli – ha messo la sua creatività a servizio della meccanica. Era sempre disponibile e conosceva tutti i segreti di moto da cross, motori ed autocross».

Gli ultimi anni, prima del pensionamento, li ha trascorsi alla ditta Acmi, importante azienda metalmeccanica del territorio specializzata nella produzione di linee di imbottigliamento e confezionamento ad elevata tecnologia.

Gianni Folli tuttavia non ha mai rinunciato alla sua passione per moto e motori ed ha seguito il figlio Nicolò, pilota di motocross, ed il figlio Simone, appassionato di recupero e restauro di macchine d’epoca, in particolare di Maggioloni.

Lo piangono la mamma Teresa, la moglie Cristina i figli Simone e Nicolò ed i nipoti.

G.C.Z.