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CORONAVIRUS

Il cibo per le suore? Lo portano i carabinieri

08 aprile 2020, 05:01

Il cibo per le suore? Lo portano i carabinieri

FRANCO BRUGNOLI

BORGOTARO Diversi momenti di solidarietà e incarichi, a dir poco, inusuali, hanno avuto come protagonisti i carabinieri, al servizio dei cittadini e dei sanitari. Ieri pomeriggio, i carabinieri di Berceto (che fanno capo alla Compagnia di Borgotaro) si sono posti al servizio di un gruppo di cittadine della stessa località, per consegnare una fornitura di creme per le mani, ai sanitari dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro. Una signora bercetese, facendosi portavoce di un gruppo di donne, ha contattato il comandante della Stazione, maresciallo Matteo Maio, chiedendogli se lui e i suoi uomini potessero recapitare un pacco, in dono ai sanitari valligiani, in prima linea nella lotta contro il coronavirus. Le donne bercetesi, pensando che gli infermieri e i medici avessero ormai le mani screpolate dall’ininterrotto uso dei guanti in lattice, hanno voluto donare delle creme. E hanno chiesto aiuto all’Arma. Il comandante di Berceto e i suoi uomini si sono messi subito al servizio di queste signore e hanno recapitato le creme ai sanitari del Santa Maria, che hanno ringraziato sia le donne di Berceto che i militari. Sempre ieri, un signore di Collecchio ha chiamato il comandante della stazione carabinieri di Tizzano, maresciallo maggiore Mario Bartolini, chiedendogli se lui e i suoi carabinieri, potessero consegnare dei generi alimentari per le suore di clausura del Monastero Santa Chiara di Lagrimone. Anche in questo caso, missione compiuta: le suore di clausura, con grande gioia, hanno accolto i carabinieri sulla porta del monastero, facendo loro un gran sorriso, ringraziandoli ed invocando per loro, la benedizione del Signore. E, sempre in quest’ultimo periodo, le gazzelle dell’Arma hanno acceso i loro lampeggiantianche per consegnare medicinali, fare la spesa o ritirare la pensione agli uffici postali, alle persone anziane. Per attivare quest’ultimo servizio, gli ultra 75enni, dovranno contattare il comandante della stazione carabinieri del loro paese, il quale si attiverà per il ritiro della pensione. Per questo servizio, i carabinieri sottolineano, «di non fidarsi mai di chi si presenta in borghese, ma solo dei carabinieri in divisa, delle locali Stazioni, che sono sicuramente anche ben conosciuti dagli abitanti del luogo».