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CORONAVIRUS

Attrezzature e mascherine per gli ospedali con i primi 2 milioni donati dai parmigiani

11 aprile 2020, 05:06

Attrezzature e mascherine per gli ospedali con i primi 2 milioni donati dai parmigiani

La generosità dei parmigiani non si ferma: i contributi alla campagna di solidarietà per aiutare i nostri ospedali stanno raggiungendo i 2 milioni di euro in questo «weekend lungo» di Pasqua. Il grande cuore di Parma permetterà di sostenere numerose spese per il Maggiore, l’ospedale di Vaio e quello di Borgotaro: acquistare mascherine, apparecchiature e materiale medico, ambulanze e tanto altro. Finora sono arrivate oltre 5mila donazioni da privati cittadini, imprese e associazioni. Ed è solo l’inizio: la battaglia contro il coronavirus sarà lunga e la campagna #aiutiAMOparma va avanti senza sosta per aiutare il personale sanitario.

La sottoscrizione è stata lanciata dalle istituzioni - i Comuni di Parma, Fidenza, Borgotaro, la Provincia, l’Ausl e l’Azienda ospedaliero-universitaria - con la Fondazione Munus. Di settimana in settimana aumentano i «sostenitori attivi»: Unione parmense degli industriali, Gruppo imprese artigiane (Gia), Gazzetta di Parma, Ascom, Confesercenti, Confartigianato Apla, Cna, Cus Parma, Energy Volley, Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Parma, Confagricoltura, Comune di Sissa Trecasali, Assitek, Corte Parma, Confcooperative Parma, Azienda Stuard, Harley-Davidson Parma, FoodLab Srl, Unima Parma, Roberto Concari, Cai, Rugby Old Pigs, Consiglio notarile, Il Ciottolo coop sociale, Asd Montanara. Un elenco tuttora «in progress». Per contribuire in qualità di sostenitori attivi basta scrivere un’e-mail a presidenza@fondazionemunus.it.

COME DONARE

Per tutti, imprese, associazioni, enti e cittadini è possibile donare online tramite la carta di credito, cliccando sul link della Fondazione Munus (fondazionemunus.it/fondi/fondo-emergenza-coronavirus/) oppure attraverso un bonifico bancario sul fondo aperto da Munus-Fondazione di Comunità di Parma-Onlus-«Supporto all’emergenza per il contrasto del Coronavirus» alla Crédit Agricole Cariparma (Iban: IT61B 06230 12700 0000 38169579), indicando come beneficiari la comunità di Parma, l'Azienda ospedaliero-universitaria e l'Azienda Usl.

Sulla pagina ufficiale dell’iniziativa si trova un contatore che, giorno per giorno, riporta l'ammontare raggiunto. La cifra comprende sia le donazioni da conto corrente e carta di credito sia quelle fatte attraverso CrowdForLife, iniziativa di crowdfunding di Crédit Agricole e Fondazione Cariparma (il link è sulla pagina della campagna di Munus). Ieri l’importo era di 1.894.993 euro ma le donazioni stanno continuando ad arrivare e i promotori stimano che in questi giorni di feste pasquali sarà superata quota 2 milioni.

MASCHERINE E MACCHINARI

Le aziende sanitarie hanno reso noto in quali modi saranno utilizzati i primi due milioni e 45mila euro donati dai parmigiani. Il piano di investimenti prevede l’utilizzo di un milione e 135 mila euro da parte del Maggiore e di 910mila euro da parte degli ospedali di Vaio e Borgotaro. Fra le spese più impegnative, l’acquisto di ecografi: 35mila euro per Parma, 230mila in totale per Fidenza e Borgotaro. Per i letti di rianimazione saranno stanziati 110mila euro per la città e altrettanti per gli ospedali in provincia. Centomila euro serviranno per mascherine chirurgiche e FFP2 per il Maggiore. Saranno comprati respiratori e ventilatori polmonari, attrezzature di cui tanto si è parlato in queste settimane, in generale: 130mila euro per il Maggiore su un totale di 175mila. Per le ambulanze di Vaio e Borgotaro saranno utilizzati 180mila euro. Grazie alla generosità di cittadini, aziende e associazioni, inoltre, si potranno sostenere i costi per le pulizie e la sanificazione delle aree Covid: 100mila euro a Parma, 50mila a Borgotaro e Vaio. A questi ultimi andranno anche di 90mila euro per apparecchiature di anestesia. Ancora: le donazioni finanzieranno l'approvvigionamento di materiale medico vario, un pulmino per la continuità assistenziale dei pazienti affetti da coronavirus, tablet e smartphone per permettere ai pazienti di contattare i famigliari. L’elenco completo è nel grafico nella pagina a fianco. r.c.