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CORONAVIRUS

Carabinieri in congedo, ma sempre in prima linea

11 aprile 2020, 05:01

Carabinieri in congedo, ma sempre in prima linea

ANTONIO BERTONCINI

Fra i cento fiori della solidarietà nel momento più difficile della nostra storia recente, ci sono anche i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri, che hanno messo in campo il loro nucleo di protezione civile composto da 25 carabinieri, non più impegnati nell’attività istituzionale dell’Arma. L’associazione di Parma è ora guidata dal luogotenente in congedo Angelo Blanco, a lungo in servizio al Nucleo informativo del Comando provinciale di Parma, in congedo dal 2014 e diventato presidente della sezione lo scorso gennaio, dopo che il generale Giovanni Cossu ha dovuto lasciare.

Il Nucleo di protezione civile dell’associazione è stato attivato dal Comitato provinciale di Protezione civile di Parma per svolgere una serie di attività a favore della comunità, che si sono rese necessarie per contrastare il virus in questo periodo di forzata clausura. In questi giorni i carabinieri in congedo hanno recapitato a domicilio i computer portatili agli studenti della scuola Sanvitale di Parma e sono andati alla Caffarel di Ferrara per ritirare uova di Pasqua e colombe destinate al personale impegnato nei reparti Covid. Un altro contingente è impegnato a Salsomaggiore Terme, su richiesta del locale centro operativo comunale, per effettuare attività di osservazione e segnalazione delle persone che si trovano fuori dalla propria abitazione senza valido motivo.

«Il Nucleo di Protezione civile della nostra associazione, guidato dal carabiniere ausiliario Francesco Vignoli - ricorda il presidente Blanco - è attivo da vent’anni. È composto da 25 volontari, che hanno frequentato un apposito corso di protezione civile, ed è inquadrato nel Coordinamento di Protezione civile dell’Emilia Romagna e nel Comitato provinciale di Parma. I nostri volontari sono intervenuti in tutte le calamità di questi due decenni: dal terremoto dell’Aquila, a Villa Sant’Angelo, ad Aulla, per l’esondazione del Magra, e sono stati presenti nel terremoto dell’Emilia, in diverse tendopoli, a Finale, Carpi, Mirandola e Camposanto, che ha riconosciuto loro la cittadinanza onoraria. E poi ancora hanno operato nelle tendopoli allestite per il terremoto del centro Italia, e ovviamente sono accorsi per prestare assistenza durante l’esondazione del torrente Baganza». Inolttre, per quanto riguarda i riconoscimenti «nel 2017 - ricorda Blanco - il principe Carlo Saverio Borbone ha insignito il nucleo della "Medaglia della carità coraggiosa". Dunque il nostro apporto non può mancare nella dura battaglia contro il nemico invisibile del coronavirus».

 

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