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Collecchio

Addio a Silvano Bevilacqua, una vita in Barilla

14 aprile 2020, 05:04

Addio a Silvano Bevilacqua, una vita in Barilla

COLLECCHIO Addio a Silvano Bevilacqua, 79 anni, era nato a Maedesano, ma fin da piccolo il padre Ernesto, detto Giorgio, e la madre Maria si erano trasferiti a Collecchio: erano i custodi di villa Soragna, quando era ancora di proprietà del marchese Guido Meli Lupi di Soragna.

La sua è stata una vita dedicata alla famiglia ed al lavoro.

Ha vissuto il passaggio di Collecchio da una piccola realtà agricola ad importante realtà industriale del territorio e con essa anche la fine della civiltà contadina e l’eclissi dall’aristocrazia: il marchese vendette la villa al Comune di Collecchio agli inizi degli anni Settanta.

Silvano cominciò molto giovane a lavorare, aveva 18 anni nel 1958, quando entrò nello storico stabilimento della Barilla di viale Barilla.

Fece il militare come caporale maggiore dei carristi nel 1960 e tornò, poi, sempre alla Barilla. Nella sua lunga carriera lavorativa ha vissuto lo spostamento dell’azienda dalla sede storica al nuovo stabilimento di Pedrignano dove divenne prima capoturno nel reparto di produzione della pasta e poi in quello di confezionamento.

«Lo chiamavano il maestro – ricordano alcuni colleghi – fu proprio lui nel 1969 a collaudare insieme alle maestranze le linee di produzione della pasta e a formare, poi, i nuovi operai». Era molto conosciuto in azienda e conobbe anche Pietro Barilla. Visse il passaggio della vendita agli americani della Grace nel 1971 e poi del riacquisto dell’azienda da parte di Pietro Barilla nel 1979.

Nel 1983 ricevette la medaglia d’oro per i 25 anni di attività in azienda, quale segno di dedizione e fedeltà all’impegno lavorativo. Nel 1995 la Camera di Commercio di Parma gli attribuì il riconoscimento “Fedeltà al lavoro e del progresso economico”.

Silvano incontrò la moglie, Mariangela, proprio alla Barilla agli inizi degli negli anni Sessanta.

Nel 1966 il matrimonio e, poi, la nascita delle figlia Maria Grazia. Appassionato cacciatore ha fatto parte del gruppo di Collecchio ed ha ottenuto anche diversi riconoscimenti come membro del Cral aziendale Barilla per il tiro al piattello. Ha coltivato diversi interessi, tra cui la passione per la raccolta dei funghi. Ha anche dato una mano alla moglie Mariangela nel negozio di abbigliamento che ha gestito per tanti anni a Traversetolo. «Cordiale, garbato – lo ricordano gli amici – era discreto e riservato. Una volta che avevi conquistato la sua amicizia era una persona su cui potevi contare, sempre».

Lo piangono la moglie Mariangela, la figlia Maria Grazia con Alessandro ed i parenti.

G.C.Z.