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CORONAVIRUS

Casa: «Un lavoro di squadra per rendere Parma più sicura»

15 aprile 2020, 05:01

Casa: «Un lavoro di squadra per rendere Parma più sicura»

GIAN LUCA ZURLINI

L'emergenza sanitaria, in questi giorni, ha ancora la priorità assoluta. E prima di tornare a vedere turisti in giro per Parma ci vorrà ancora qualche mese. Ma per l'assessore al Turismo Cristiano Casa è già questo il momento per iniziare a lavorare allo scopo di far trovare a chi deciderà di venire a Parma nell'era post Coronavirus una città attrezzata dal punto di vista della sicurezza sanitaria in tutte le sue strutture e i suoi ambienti.

IL GRUPPO DI LAVORO
«La nostra idea, come Comune - spiega l'assessore - è di coinvolgere tutte le strutture e gli operatori a qualunque titolo coinvolti nell'accoglienza turistica per stipulare un vero e proprio protocollo in cui vengano stabilite tutte le regole che, in base anche a quanto verrà stabilito dalle autorità sanitarie, siano in grado di far sentire al riparo dall'eventuale possibilità di un contagio chi verrà nella nostra città». Regole che, nelle intenzioni dell'assessore Casa dovranno essere non solo quelle che saranno comunque stabilite per legge, ma andare anche un passo più in avanti per riuscire a dare l'immagine di una Parma in grado di essere accogliente non soltanto per le sue caratteristiche culturali, artistiche e gastronomiche, ma anche dal punto di vista dell'igiene e della sicurezza dei luoghi frequentati da molte persone.

SICUREZZA E IGIENE
L'assessore Casa ha già iniziato a muoversi su questo fronte: «Ho già parlato con i rappresentanti di Federalberghi e con quelli degli esercizi pubblici come bar e ristoranti. E la stessa cosa la sta facendo Michele Guerra per quanto riguarda le istituzioni museali e culturali. La volontà è quella di creare un'organizzazione collettiva della città che consenta di arrivare a un'omogeneizzazione del modo in cui verranno seguite le regole di sicurezza. E di conseguenza arrivare anche a poter far conoscere con ogni mezzo che Parma è una città in cui si potrà venire nella massima sicurezza possibile e senza avere il rischio di un contagio a causa di comportamenti non corretti da parte degli addetti ai lavori e nella quale tutti gli ambienti chiusi, dalle sale dei ristoranti alle camere di albergo fino agli spazi espositivi saranno in condizioni di assoluta sicurezza, certificata anche oltre quello che sarà imposto dal Governo».

PRONTI PER SETTEMBRE
L'intesa prenderà forma nelle prossime settimane e in particolare subito dopo che saranno chiari i passaggi che il Governo attuerà per uscire gradualmente dalla fase dell'emergenza sanitaria. «Ma lo scopo - prosegue Casa - è di poter lavorare tutti assieme, coinvolgendo anche l'Ausl non solo per il rispetto delle regole, ma anche per poter dare riferimenti precisi dal punto di vista dell'aiuto e dei consigli per chi arriverà a Parma nei prossimi mesi». E così si pensa a protocolli per quanto riguarda ad esempio le modalità di prenotazione in ristoranti e trattorie, per ridurre al minimo le code o le attese nelle visite ai musei e alle mostre e alle iniziative che eventualmente saranno organizzate. «Vogliamo creare le condizioni per poter promuovere l'immagine di Parma, così duramente colpita dall'epidemia, come una città dove si potrà venire senza timore, con garanzie per la salute ancora più estese rispetto a quelle che saranno le normative. Ma allo stesso tempo senza rinunciare a quell'immagine di accoglienza e ospitalità che negli ultimi anni ci aveva fatto incrementare le presenze turistiche in città e in provincia».

Certo, il cammino per la risalita verso i traguardi raggiunti fino al 2019 sarà lungo e non privo di ostacoli, ma in attesa della conferma ufficiale del mantenimento per il 2021 del titolo di capitale della cultura italiana Parma non vuole lasciare nulla di intentato per attirare di nuovo persone. E lo farà «facendo squadra», questa volta però per lavorare sul fronte della sicurezza della salute delle persone, il fattore più importante dell'era post-Covid 19.