Sei in Gweb+

LA STORIA

La crociera infinita di una coppia di fidentini

15 aprile 2020, 05:08

La crociera infinita di una coppia di fidentini

Ci sono anche due coniugi fidentini, Patrizia Pezzali e Raf Muroni, fra le 2713 persone, in «doppia» quarantena, ancora in navigazione sulla nave da crociera Costa Deliziosa, senza nessun positivo al Coronavirus a bordo ma senza più un porto che li abbia accolti da un mese. «Stiamo bene – hanno rassicurato ieri i due fidentini – e presto torneremo. Noi siamo tranquilli e sono più preoccupati da casa che qui. Desideriamo tranquillizzare tutti, perché qui, al momento, non abbiamo problemi».

Quasi 300 metri per camminare, come tre campi di calcio, e 50 in verticale per salire e scendere. Dentro, ristoranti piscine spa e un cinema 4D. Fuori il mare e solo quello dallo scorso 14 marzo. Mai più toccata terra da allora. E’ l’ unica crociera della compagnia italiana ancora in viaggio, partita il 5 gennaio a Venezia per fare il giro del mondo e lì dovrebbe tornare il 26 aprile. Ma l’epidemia ha sconvolto i piani. Ora la nave è quasi a Malta ma non si sa dove e quando finirà il suo viaggio. È stata una Pasqua surreale quella trascorsa sulla Costa Deliziosa, che ospita 1815 passeggeri di tutto il mondo e 898 dell’equipaggio. A bordo i turisti italiani sono 310 e altri 143 dello staff.

«Siamo partiti il 5 gennaio da Venezia per una crociera intorno al mondo – ha raccontato Patrizia – ma quando siamo arrivati a Sidney, intorno al 5 marzo, ci hanno cambiato itinerario per il Coronavirus. Invece che alla volta dell’Asia ci hanno dirottato verso l’Australia del Sud. Ma quando dovevamo visitare le città australiane non ci hanno fatto scendere per la pandemia in corso. Dallo scorso 14 marzo non siamo più scesi a terra, ma solo scali tecnici per rifornimento. Adesso siamo al largo di Malta, ma non ci fanno avvicinare. A bordo ci sono tante persone anziane e sarebbe un guaio grosso se dovesse arrivare qui il Coronavirus. Se dovesse capitare dovremmo chiuderci nelle nostre cabine e non avere contatti con nessuno. Il prossimo 26 aprile il rientro sarebbe dovuto avvenire a Venezia, ma sicuramente ci cambieranno il porto. Ci hanno rassicurato che presto anche noi torneremo e che sarà la Protezione civile a portarci sino sotto casa. Lo speriamo e intanto: forza Fidenza». s.l.