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LUTTO

Solignano, addio all'ex sindaco Ferrari

17 aprile 2020, 05:04

Solignano, addio all'ex sindaco Ferrari

Valentino Straser

 

SOLIGNANO Grande commozione a Solignano per la scomparsa, all’età di 84 anni, di Giancarlo Ferrari, quattro volte sindaco, dal 1962 al 1979, e protagonista della vita amministrativa, sociale e culturale del paese. «Solignano - ricorda Paolino Bergonzi, un amico - oggi è quella realtà che aveva pensato Giancarlo Ferrari, un grande sindaco, sotto tutti gli aspetti». Un lungo operato «svolto con grande competenza e impegno dove la passione politica e il miglioramento della ''res publica'' erano gli strumenti basilari» ricorda Claudio Barilli. Messaggi di cordoglio sono pervenuti dal mondo imprenditoriale, amministrativo, politico, dall’attuale sindaco Lorenzo Bonazzi e da una comunità intera che ieri si è stretta ai famigliari. Originario di Oriano, dopo la maturità classica al Romagnosi aveva portato avanti l’attività imprenditoriale di famiglia, nel settore edile, sino al 1979, e poi lavorato come dirigente in una importante azienda industriale fino al pensionamento.

Durante il suo mandato, aveva dato corso ad un alto numero di opere pubbliche e di iniziative sociali, quando il comune di Solignano era privo di tutto e il capoluogo era composto di poche case. Le iniziative più importanti e fondamentali sono state: la costruzione di vari elettrodotti rurali per le zone marginali prive di elettricità, delle strade Solignano-Specchio, Solignano-Fosio- Varano, l’istituzione della scuola materna, della scuola media per poi dare corso, nel 1972, al nuovo grande edificio scolastico, il più importante della media valle. Altre opere importanti riguardano le fognature e l’illuminazione pubblica del capoluogo e delle frazioni, i grandi acquedotti di Solignano e Rubbiano. Ed ancora, aveva favorito le condizioni per la nascita, negli anni 1964-65, dei primi grandi stabilimenti industriali di Rubbiano (Barilla e Laterlite) e delle Officine Meccaniche Valtaro nel capoluogo, che negli anni ‘70 contò oltre duecento dipendenti, il primo caso in montagna di avviamento al lavoro industriale in ambito locale. Nel 1969 era stato il promotore e fondatore della locale sezione dell’Avis e nel 1974 aveva collaborato alla fondazione dell’Assistenza pubblica, collegata a Fornovo. Negli anni ‘70 aveva promosso la costruzione della nuova caserma dei carabinieri. Nel 1975 era stato il primo presidente del Consorzio socio-sanitario, segnando, dopo la riforma sanitaria, l’inizio della gestione della sanità a livello locale e vice presidente e assessore della neonata Comunità Montana. Nel 1985 era stato eletto consigliere provinciale, carica mantenuta per dieci anni. Nel periodo aveva ricoperto il ruolo di assessore provinciale all’agricoltura (1985-90) nella storica giunta provinciale del «pentapartito». Nel 1988 aveva richiesto e fatto approvare la provincializzazione della strada Solignano-Varano Melegari. Nel 1970 il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat gli aveva conferito l’onorificenza di cavaliere e nel 1982 il presidente Sandro Pertini quella di commendatore al merito della Repubblica. Uscito dalla politica, nella metà degli anni ‘90 fu presidente di Soprip, e dal 2004 al 2007 presidente di Montagna 2000 spa. Il 10 agosto 2017 la comunità di Solignano gli aveva conferito il premio San Lorenzo. Lascia la moglie Anna, i figli Francesco e Margherita e i nipoti.