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Coronavirus

Spesa a domicilio anche in bici o in taxi. Ma l'attesa può esser lunga

17 aprile 2020, 05:07

Spesa a domicilio anche in bici o in taxi. Ma l'attesa può esser lunga

ISABELLA SPAGNOLI

Sergio Venturi, commissario ad acta per la gestione del Coronavirus in Emilia Romagna, nei giorni scorsi, ha lanciato un appello: potenziare il più possibile la spesa da portare a domicilio utilizzando i taxi per accorciare le lunghe liste d’attesa che si creano.

«Un’occasione interessante che però a Parma non è stata ancora ben percepita dai potenziali fruitori», commenta Roberto Ravasini, presidente della Cooperativa di taxisti di Parma che sottolinea come, convertire temporaneamente il servizio da trasporto di persone, a trasporto di cose, per la consegna domiciliare della spesa, è un’opportunità che potrebbe far conciliare due esigenze primarie: quelle dei tassisti che potrebbero coprire un maggior numero di corse e quelle dei cittadini costretti in casa, che non dovrebbero più preoccuparsi delle lunghe code ai negozi e ai supermercati.

Nella nostra città ha accolto l’invito la Beccheria di via Emilia Est.

«Noi facciamo le consegne con i nostri tre furgoncini, ma nelle giornate di calca maggiore, quando le spese da portare a casa si avvicinano al numero 100 ci avvaliamo della collaborazione di un taxista. Ci troviamo benissimo e i clienti gradiscono il servizio – spiega Arcangelo -. Consigliamo tutti, soprattutto le piccole realtà che non hanno mezzi propri, di avvalersi dei taxi».

La Beccheria fa consegna gratuita entro le 24 ore dall’ordine in totale sicurezza (i ragazzi che portano la spesa a casa hanno mascherine, guanti e gel igienizzante per le mani).

La Salumeria La Rocca di Romani consegna ai suoi clienti la spesa a domicilio avvalendosi della Sajetta che bussa alle porte delle case del centro storico in sella alla sua immancabile bicicletta.

«A volte usiamo anche i nostri furgoncini – spiega Barbara -. Cerchiamo di soddisfare tutte le richieste in 24 ore. Se il cliente fa la spesa lunedì, martedì sentirà suonare il campanello (entro i 100 euro solo 5 euro di consegna mentre per ordini sopra i 100 è gratis).

Come fare ad ordinare? Via telefono, via e mail o via WhatsApp. Ultimamente le consegne sono aumentate tantissimo ma non abbiamo mai detto di no a nessuno».

Esselunga continua invece a consegnare la spesa a domicilio con i suoi soliti mezzi. «Da quando è scoppiato il Coronavirus le consegne sono aumentato a dismisura – spiega Paride del servizio clienti -. Purtroppo i nostri clienti hanno dovuto avere pazienza per vedere arrivare a casa la spesa. Attualmente dall’ordine fatto, riusciamo a consegnare in 7/10 giorni circa. Gli articoli sono quasi tutti a disposizione anche se capita che a volte manchino farina, uova, amuchina e disinfettanti».

Come fare a riempire il carrello virtuale?

« I clienti si collegano al sito e dopo aver fatto la spesa scelgono la fascia oraria a loro più consona per la consegna. Il costo del trasporto a domicilio è di 7,90 (6,90 per ordini superiori a 110 euro). Fino al 30 aprile per le spese online abbiamo deciso di offrire la consegna gratuita a persone con età superiore ai 65 anni e ai disabili. Il pagamento, al momento, si fa solo on line, per evitare contatti con il cliente».

Mentre Unes, Interspar, le diverse Coop della città ed Eurospin non fanno consegne a domicilio, Conad di via XXII luglio, di piazza Ghiaia, di via Piacenza e largo Parri garantiscono la spesa a casa che giungerà con 3 furgoncini a metano di una ditta esterna alla quale si appoggia Conad.

«Da sempre i nostri clienti possono venire in negozio scegliendo gli alimenti che preferiscono e poi, dopo aver pagato alla cassa, se li fanno portare a casa. Quando è scattata l’emergenza Covid - 19 ci siamo attivati a ricevere ordini anche on line - spiega Sara del Conad City di via XXII Luglio -. Sono circa 30 le consegne che facciamo a domicilio quotidianamente (al costo di 2 euro e 50) l’attesa è di qualche giorno. Occorre avere un minimo di pazienza».